La calunnia che ci è lanciata e la massima che taluni ci attribuiscono, “che noi ce l’abbiamo contro tutto e contro tutti” non è vera!

Home > Attualità! > La calunnia che ci è lanciata ...

Cristo Gesù ha creato una sola Chiesa, ma fin dal principio l’uomo si è mostrato tendente al settarismo, infatti, già ai tempi dell’apostolo Paolo vi erano delle divisioni in seno alla Chiesa ed egli è stato costretto a scrivere su questi argomenti per cercare di portare ordine: «Perché, fratelli miei, m’è stato riferito intorno a voi da quei di casa Cloe, che vi son fra voi delle contese. Voglio dire che ciascun di voi dice: Io son di Paolo; e io d’Apollo; e io di Cefa; e io di Cristo. Cristo è egli diviso? Paolo è egli stato crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?» (1 Cor. 1:11-13).

Anche l’apostolo Giovanni ben presto ha dovuto sperimentare personalmente il fatto che talune comunità cercavano di staccare i credenti dalla comunione spirituale e dall’autorità degli apostoli: «Ho scritto qualcosa alla chiesa; ma Diotrefe che cerca d’avere il primato fra loro, non ci riceve. Perciò, se vengo, io ricorderò le opere che fa, cianciando contro di noi con male parole; e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuori dalla chiesa.» (3 Giov. 1:9,10).

L’apostolo Paolo, in un discorso agli anziani di Efeso preannuncia questa divisione tra le chiese e le denominazioni, dovute al fatto che sarebbero entrati dei lupi e che sarebbero sorti degli uomini che avrebbero insegnato certe cose per attirare i santi a loro distaccandoli dalla verità, che alla sua dipartenza si sarebbero moltiplicate: «Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue. Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi de’ lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e di fra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé.» (Atti 20:28-30).

Oggi, la numerosa frantumazione dei gruppi religiosi, la proliferazione delle sette e l’esistenza di divisioni all’interno di una stessa comunità si sono moltiplicate. Fratelli nel Signore, è una cosa molto triste vedere queste denominazioni, gruppi e comunità divisi tra loro, non solo per etichette esteriori, ma anche nel credo, nell’insegnamento e nella condotta. La cosa che più mi addolora è il fatto che per invidia o per imposizione dei DIRIGENTI CAPI i pastori di una comunità di una certa denominazione non possono edificarsi a vicenda, collaborare e scambiarsi i pulpiti per il bene dei santi e per un aiuto reciproco. Molti fratelli di una denominazione incontrano fratelli di altre denominazioni e si trovano in difficoltà perché non sanno se salutarli, se sono fratelli veramente e se li salutano devono stare attenti che non lo sappiano i loro DIRIGENTI. Queste cose rattristano l’animo del credente semplice, che vorrebbe salutare tutti i suoi fratelli liberamente senza alcun timore, senza tener conto di quale denominazione siano.

Quest’arcipelago di denominazioni evangeliche causa sconcerto nel mondo, perché chi riguarda alla realtà evangelica vede tante comunità e denominazioni diverse tra loro, nella dottrina e nel culto, le quali non perdono occasione per parlare male in privato delle altre e ritenere che solo nella propria si può ottenere la vera felicità, conservandosi stretti i membri partecipanti.

In mezzo a questo scenario, che è così dal tempo degli apostoli, cioè pieno di gruppi religiosi, di comunità che non riconoscono né la fratellanza né autorità negli altri che ne sono fuori e obbligano tutto il gregge a starsene separato, il Signore Iddio ha voluto far operare in questi tempi il dottore della Parola di Dio Giacinto Butindaro, suo fratello Illuminato, me e diversi altri fratelli, spingendoci ad operare un servizio di denuncia del peccato e dell’eresia presenti in mezzo a tutte le denominazioni, di tutti i gruppi religiosi, sia in ambito evangelico che fuori; un servizio d’informazione verso tutti i fratelli; un servizio d’incoraggiamento e di esortazione ad attaccarsi alla Parola di Dio più che ai regolamenti e agli statuti; ad attaccarsi a Gesù più che al pastore; un servizio di esortazione a perseverare nella santificazione e nella preghiera; e altre cose ancora, per il bene di tutti i membri di tutte le comunità e denominazioni.

Tutti siamo concordi col ritenere che la più grave causa della cecità spirituale dei santi è l’ignoranza, ma non tutti sono d’accordo con noi sul fatto che bisogna rimuoverla con la divulgazione della conoscenza della Parola di Dio, con la condanna e la confutazione pubblica degli errori più comuni e delle eresie.

Taluni sono in disaccordo con la nostra opera perché ritengono che il popolo di Dio sia più governabile se rimane nell’ignoranza, se rimane cieco.

Mentre anni prima i dibattiti sulla dottrina e sugli scandali, sia della propria comunità e denominazione, sia delle altre, era relegata ai salotti e alle stanze segrete, ora tali dibattiti si sono trasferiti sulle sale del web, aperte a tutti e su cui tutti possono riflettere e alimentare con le proprie opinioni e considerazioni la riflessione degli altri, potendo così godere di un più ampio spettro di ragionamento e di riflessione alimentato anche dal di fuori della propria denominazione.

Alla luce di quanto abbiamo finora detto, bisogna ancora considerare che se gli scandali e le eresie fossero commessi e insegnate in un luogo chiuso e non pubblico, vi sarebbe la necessità di apportare le opportune correzioni solo ai pochi interessati e non pubblicamente; ma se gli scandali sono conosciuti da tutto il mondo e le eresie sono divulgate e propagate dappertutto, non sarebbe né possibile né utile riprendere la sola o le sole persone interessate privatamente, perché la riprensione degli scandali ha il principale scopo di delimitarne o addirittura eliminarne gli effetti in tutti gli uomini in cui queste eresie e scandali sono riusciti a fare radice e a farne sentire gli effetti devastanti del loro veleno. Quindi, si deve mettere in moto un meccanismo di divulgazione e propagazione della verità e della riprensione dello scandalo che deve essere pubblico, per annullarne gli effetti mortali e pericolosi in coloro che sono stati contaminati dagli elementi dannosi per la loro anima e vita spirituale.

Poniamo il caso che voi foste dei medici, e solo un uomo si ammalasse di una malattia grave, per conseguenza logica curereste solo lui e fareste assolutamente bene. Ma se tale grave malattia diventasse un’epidemia, se si propagasse ed un gruppo numeroso di persone rimanesse infetto, voi fareste in modo da dover preparare anche i vaccini e le prevenzioni per quelli sani, e non procedereste soltanto a curare quelli già malati. Questo lo fareste per una guerra più efficace nel contenimento dell’epidemia e per immunizzare i sani a rischio di contagio.

Ebbene, diletti, dovete convincervi che anche la pubblica confutazione delle eresie e la pubblica manifestazione di dissenso e di riprensione degli scandali, hanno lo scopo di bloccarne gli effetti deleteri che la propagazione della falsa dottrina e dei comportamenti scandalistici provocano, nello stesso modo che farebbero dei medici nel bloccare un’epidemia pericolosa per il  bene dell’intera popolazione nazionale o mondiale.

Come medici diligenti, tutti noi che siamo impegnati in quest’opera di campagna di VACCINAZIONE dei santi contro tutte le malattie e i pericoli dell’eresia e del cattivo esempio da non seguire, stiamo mettendo in opera tutto ciò che è in nostro potere, secondo la grazia che Dio ha dato a ciascuno di noi.

Questa grossa campagna di vaccinazione con la verità della Parola di Dio contro i virus dell’eresia, noi la stiamo compiendo a pro di tutti i santi, come farebbero i medici, i quali non avrebbero riguardi personali in base alla razza e ai popoli, così noi non abbiamo riguardi personali inverso nessuna denominazione o comunità o gruppo evangelico, e parliamo ed agiamo contro tutti gli scandali e le eresie di tutte le denominazioni e chiese, a beneficio di tutti i credenti che fanno parte della Chiesa universale di Cristo Gesù.

Iddio ha voluto, nella sua infinita sapienza e intelligenza, che noi non fossimo legati a nessuna denominazione, ha voluto che noi fossimo INDIPENDENTI, per poter parlare e scrivere liberamente contro tutto ciò che si eleva contro la verità e contro tutti gli scandali che sono dannosi per la Chiesa dell’Iddio vivente e vero. Chi fa parte di una denominazione o comunità, e desidera anch’egli confutare le eresie e riprendere le opere infruttuose delle tenebre incontra grande opposizione all’interno del gruppo di cui fa parte, e per timore di esserne escluso molti si tirano indietro e tacciono.

A noi non importa da chi proviene la falsità o lo scandalo, lo citiamo per dovere d’informazione, ma quello che ha maggiore importanza per noi è che l’eresia sia confutata e lo scandalo sia ripreso, indipendentemente da chicchessia che le insegna o le pratica, senza riguardi personali.

Fratelli nel Signore, mi avvio al termine dei miei discorsi col considerare questo, che purtroppo come ci sono delle persone interessate alla divulgazione nel mondo di virus biologici, per un loro tornaconto, così ci sono delle persone che hanno interesse che la Chiesa si ammali spiritualmente e così rimanga, che sia spenta, che viva nel peccato e non cresca nella conoscenza della Parola di Dio; cose queste che noi combattiamo e cerchiamo di rimuovere dal cuore dei santi, di tutti i santi di qualsiasi denominazione.

È per tale motivo che taluni si oppongono a questa nostra “campagna di vaccinazione” dai germi dell’eresia e del peccato dilagante in mezzo al popolo di Dio.

Costoro hanno i loro interessi ad opporsi alla verità, devono rendere conto a chi gli ha dato degli incarichi e degli obiettivi da raggiungere a danno della santità e sincerità della Chiesa di Dio.

Ma voi, fratelli, dico a voi che siete stati veramente rigenerati dallo Spirito di Dio, per quale motivo vi state opponendo alla propagazione della verità della Parola di Dio? Per quale motivo vi state opponendo alla riprensione degli scandali che taluni commettono? Smettetela immediatamente di combattere contro Dio e mettetevi in preghiera, digiunate e chiedete al Signore da quale parte dovete stare e quali verità dovete professare, se quelle che vi hanno inculcato nella vostra denominazione con lo statuto e il regolamento, o se dovete professare ciò che sta scritto nella Parola di Dio, anche se farà arrabbiare il vostro pastore? Giudicate voi, da persone intelligenti che siete, perché anche voi al pari nostro avete lo Spirito di Dio che vi guida in tutta la verità.

Termino questa mia breve difesa del nostro operato, o meglio dell’opera voluta da Dio di questi tempi, con le parole di Gesù:

«E Gesù rispose loro e disse: La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato. Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio.» (Giov. 7:16,17)

Pertanto, fratelli nel Signore, sappiate che “la calunnia che ci è lanciata e la massima che taluni ci attribuiscono” (cfr Rom. 3:8), “che noi ce l’abbiamo contro tutto e contro tutti”, è diffusa dai nemici della verità solo ed esclusivamente per gettare discredito contro di noi e allontanarvi dalla Parola di Dio. Se le false dottrine e gli scandali fossero insegnati e commessi solo dalla Chiesa Cattolica Romana, noi ci saremmo limitati a parlare solo contro di essa; ma, siccome molte false dottrine hanno preso piede anche in mezzo alle Chiese di Cristo Gesù, di tutte le denominazioni, e noi non dovendo avere dei riguardi personali inverso nessuno, ci siamo trovati costretti a confutare anche le false dottrine che ci sono in mezzo alle varie chiese di tutto l’ambiente evangelico, così come ci siamo trovati costretti a denunciare e manifestare il nostro dissenso da tutte quelle opere infruttuose delle tenebre che portano alla diffamazione della via della verità.

Grazia, misericordia, e pace siano su tutta la Chiesa, da Dio Padre e da Gesù Cristo il Figliuolo del Padre, in verità e in carità.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.


Compila il modulo e inviaci il tuo commento sull'argomento
 

Vai ad inizio pagina.