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​​Papi e massoneria. Per riflettere!

Al fine di comprendere bene gli eventi storici di questo e del precedente secolo, i discorsi pubblici dei papi che si sono succeduti, gli obiettivi che si sono posti e si pongono, è bene considerare il fine e gli obiettivi di ogni loro discorso e di ogni azione, che provengono certamente dalle fornaci delle officine massoniche e, aiutarvi a fare ciò, può esservi d’aiuto quanto viene riportato da Gioele Magaldi, nel suo libro “Massoni – società a responsabilità illimitata”, alle pagine 39 e 40:

Vale la pena aprire una parentesi sul fratello Angelo Giuseppe Roncalli? Eccome. Dopo anni di chiacchiere sulla sua appartenenza al mondo dei grembiulini, ecco che Massoni ne fornisce i dettagli. Il “papa buono” ha ricevuto la sua prima iniziazione massonica a Istanbul, nel 1940, presso la Ur-Lodge “Ghedullah”, allora come oggi appassionatamente impegnata nello studio della kabbalah e della tradizione dei Rosacroce. Negli archivi della “Ghedullah” – e Magaldi giura di averli compulsati – esiste ancora “ampia documentazione” della sua affiliazione come apprendista, cosi come dei suoi passaggi di grado a compagno d’arte e poi, nel 1943, a Maestro libero muratore. Non solo. Roncalli, arrivato a Parigi nel 1944 come nunzio apostolico, nel 1949 ha ricevuto una seconda iniziazione presso l’agguerritissima Ur-Lodge progressista “Montesquieu”, che gli ha riconosciuto un quarto grado di Maestro legislatore. Non ancora pago, grazie alla mediazione dei fratelli della “Ghedullah” che erano in contatto con la “Ioannes”, altra Ur-Lodge sovranazionale, nel 1950 si e fatto iniziare ufficialmente come fratello rosacroce.

E qui Massoni non lo dice, ma si apre un baratro. Perché un paio di secoli prima, ed esattamente il 28 aprile 1738, papa Clemente XII aveva comminato la prima scomunica alla massoneria: “Decretiamo doversi condannare e proibire, come con la presente Nostra Costituzione, da valere in perpetuo, condanniamo e proibiamo le predette Società, Unioni, Riunioni, Adunanze, Aggregazioni o Conventicole dei Liberi Muratori o des Francs Macons, o con qualunque altro nome chiamate”.

E la scomunica e stata ribadita a piu riprese da altri pontefici, compreso il penultimo, Joseph Ratzinger, quando era a capo della Congregazione per la dottrina della fede, e malgrado la presenza in Vaticano di molti cardinali e prelati tranquillamente affiliati alla “Ecclesia”, alla “Ioannes”, alla “Christopher Columbus” o ad altre Ur-Lodges. Domanda che per noi lettori adesso e inevitabile: come può la Chiesa accettare pubblicamente un papa massone, e dunque (in teoria) scomunicato? E come può, addirittura, farlo santo?

A decidere la sua canonizzazione, tra l’altro non prevista, e stato personalmente l’attuale papa, Francesco, che ha pure voluto che la cerimonia si svolgesse in concomitanza con quella (prevista) per Giovanni Paolo II.

Il 27 aprile 2014, secondo gli autori di Massoni, sono stati cosi canonizzati in diretta tv un massone progressista, Angelo Roncalli, e un paramassone conservatore, Karol Wojtyła, in strettissimi rapporti coi grembiulini angloamericani.

Quando si dice la forza trasversale della massoneria.

In Vaticano c’è chi ha notato, in proposito, un singolare idem sentire tra Francesco, un altro pontefice chiacchierato come grembiulino, e il suo fraterno predecessore Giovanni. Come l’uso della parola “fraternita”, che sa un po’ di Rivoluzione francese, al posto del più evangelico e normale “fratellanza”.

Tocca perciò rimarcare come i massoni di mezzo mondo guardino oggi al nuovo corso di papa Bergoglio con grande speranza. Che la scomunica, finalmente, finisca in archivio. E fine della parentesi.”

Pertanto, avendo compreso che l’ecumenismo, il dialogo interreligioso, i matrimoni gay e altro ancora, provengono dalle officine della libera muratoria, è facilmente comprensibile che i papi e qualsiasi altra persona che porti avanti e in qualche modo sostenga tali obiettivi dell’agenda massonica, sia direttamente o indirettamente connivente con la massoneria. Non importa se si tratta di massoni iniziati o paramassoni senza grembiulino, sono da ritenersi ugualmente servitori della massoneria, ed è risaputo, ormai, che la massoneria è una religione del diavolo, che adora il diavolo, che è dal diavolo con obiettivi che il loro padre “il diavolo” gli ha posto d’innanzi affinché li portino avanti.

Chi sostiene la massoneria sostiene il diavolo e, chi sostiene il diavolo non può essere amico né tanto meno guida di coloro che vogliono servire Gesù, il Cristo di Dio.

Se si studia bene cosa sia la massoneria, i loro obiettivi, la loro opera svolta principalmente nella segretezza, attraverso la quale intendono imporre alla massa “profana” la loro volontà, non con la forza di una dittatura solo violenta, ma con il vile e vergognoso inganno.

La massoneria è la cosa più subdola e aberrante che l’umanità abbia mai conosciuto, anche più dei dittatori più violenti che i popoli abbiano mai veduto, perché, questi ultimi erano ben visibili e il popolo aveva la speranza, una volta che quei tali morivano, che le cose cambiassero, mentre la massoneria non muore, perché non ha volto, non ha cuore, non ha un corpo solo, essa è nascosta e non cessa la sua opera e la sua devastazione con la morte dei loro capi dai gradi più alti, ma va avanti, come un mostro che perde la testa più volte e sempre si muove e continua a divorare coloro che si trovano nella sua via e intralciano i suoi interessi e obiettivi.

Tenuto conto delle informazioni esistenti e acquisibili oggi, la cosa che più mi meraviglia è il fatto che, ci siano ancora persone che dicano che la massoneria è buona. La cosa è ancor più grave se a parlare bene della massoneria sono persone a capo di comunità religiose, che dichiarano con la bocca di servire Iddio, ma in realtà di soppiatto e nell’oscurità servono e difendono la massoneria, la quale è dal diavolo, il nemico dell’Iddio vivente e vero.

Dunque, stati attenti, voi che amate la verità e la giustizia, e guardatevi da tutti coloro che difendono i principi e gli obiettivi dell’agenda massonica, perché sicuramente ne hanno il loro beneficio ed interesse personale a fare in quella maniera e voi, che temete Iddio, siete loro nemici, che ne siate coscienti oppure no.

Iddio non si compiace degli stolti che fanno finta di non sapere o che non vogliono accertarsi personalmente della verità, come non si compiace neppure dei codardi, quindi, badate bene a come dovete comportarvi, per piacere a Dio e non alla massoneria, perché il vostro silenzio e la vostra ignoranza è uno degli aiuti più forti che il mostro massonico possa ottenere dai profani.

Vegliate dunque, e non dormite, perché i tempi sono malvagi, e il diavolo non dorme e sta portando avanti la sua opera contro la Chiesa di Cristo Gesù e contro tutta l’umanità.

Giuseppe Piredda


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