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"Alla scoperta dei massoni italiani"

Saverio Tommasi è stato a Rimini per seguire la prima giornata di convegno del Grande Oriente, il più importante gruppo massonico italiano. Ha passato dodici ore fra i Maestri (più o meno venerabili) delle 757 logge italiane. Superata indenne la P2, la P3 e la P4, neanche fossero i bottoni di un’ascensore, ora la massoneria italiana si candida a “cambiare la storia”, secondo le parole del Gran Maestro Gustavo Raffi.

Raffi è un tipo che risponde solo alle domande (domande?) della Rai, lo vedrete nel video.
Ma durante la giornata ho comunque avuto modo di sentire “pareri” interessanti, comprese le rivendicazioni di beneficenza, il propugnamento di O.N.U. e F.A.O. e l’assenza di donne nelle logge, perché (come avevo fatto a non pensarci?) i rituali con la spada non si addicono al genere femminile. E poi, come mi ha spiegato un Maestro, “io non cucio a macchina ma non per questo mi sento defraudato di un diritto”. [Video e scritto dal canale youtube di Saverio Tommasi][1]

Trascrizione di alcune parti che mi sono sembrate particolarmente importanti, su cui i profani debbano riflettere.

Per riflettere su ONU e FAO

[min. 2:19] È la più grande istituzione che ci sia al mondo. Lei pensi soltanto a quello che è l’organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).

Che è un gruppo di massoni?

Eh, senz’altro è propugnata dalla massoneria. La FAO, la FAO da chi è propugnata? … provi a pensarci. Dalla massoneria? Eh sì.”

Per riflettere sulla simbologia massonica

[min. 3:04] Attualmente ci sono 34 simboli, che sono espletati come spilli da giacca, così dette volgarmente, ma sono simboli, diversi l’uno dall’altro.

Ma sono venduti a chiunque ne faccia richiesta …?

No, sono venduti ai massoni, quindi queste cose sono massoniche. Anche perché sono alcune cose riconoscibili, … sono coperte da una intelligenza creativa, quindi non sono così eclatanti, sono forme che chi sa leggere le legge, chi non sa leggere non le legge.”

Per riflettere sul dogmatismo, la disuguaglianza e l’intolleranza massonica nei confronti delle donne

[min. 5:22] Le donne non sono ammesse nella massoneria. Io non vado a cucire a macchina e non mi sento defraudato se non cucio a macchina. È una tradizione e la nostra tradizione è maschilista; volete dire che è maschilista, diciamo che è maschilista, ma è un maschilismo tra virgolette, non è di quello becero.””

Tutto questo per aiutarvi a riflettere, a valutare, per poter giungere ad esprimere un giudizio corretto su cosa sia in realtà la “massoneria”.

Giuseppe Piredda

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[1] - https://youtu.be/BqbJKCtcSKE (ultima visita 17.05.2021).


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