Un pensiero sulle predicazioni che vengono somministrate alla chiesa da taluni conduttori in questa epoca

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Perché quando taluni sentono certi discorsi o certe dottrine, il significato per loro rimane oscuro?

La causa è da imputare alla mancanza di conoscenza della Scrittura.

Se il lettore o ascoltatore, ode un messaggio che contiene dei passi biblici che non ha mai udito o ne ignora il reale significato, non lo intende, per lui rimane oscuro.

Questo fenomeno assume una particolare gravità nel caso in cui siano dei pastori o anziani a non conoscere parti della Scrittura, talvolta si tratta di parti molto ampie o di passaggi fondamentali.

Ora, la diffusa mancanza di conoscenza che regna nei conduttori di oggi, purtroppo, ci fa assistere ai loro sermoni costruiti a tavolino prelevando argomenti e passi biblici qua e là sul web, sui commentari e da altri scritti che si procurano. Ciò comporta, da parte loro, la lettura del sermone senza nessuna convinzione, e quand’anche il sermone risulta corretto biblicamente, pure è privo di potenza e di pienezza di convinzione, perché non fa parte del suo ‘deposito’, non proviene dal proprio cuore e non sono sospinti dallo Spirito santo.

Eppure leggiamo nella Scrittura: “lo Spirito Santo … vi rammenterà tutto quello che v’ho detto.” (cfr Giov. 14:26)

Trascurando il passo citato sopra, molti predicatori salgono sul pulpito con il sermone scritto in tutto o in parte da altri, trascritto in foglietti, i quali il più delle volte vengono celati nella Bibbia, come per vergogna, come voler celare la propria ignoranza nella conoscenza della Scrittura e, quindi, la propria negligenza nello studio della Parola di Dio. Oltre a tutto ciò, tale condotta è anche una chiara manifestazione di mancanza di fede in Dio. Infatti, come si fa a fare sfoggio di essere ripieni di potenza e di Spirito santo, parlando in lingue a più non posso, poi, al lato pratico, lo Spirito santo non rammenta loro il messaggio biblico che devono portare e c’è bisogno che lo leggano dai fogliettini? La loro condotta è contradditoria.

Qualcuno può pensare che sto esagerando a dire queste cose, quindi, se volete accertarvi di persona, com’è giusto che sia, fate una prova, domandate agli anziani e al pastore di parlarvi di una certa dottrina, anche fondamentale, e vedrete che la maggior parte di loro non saprà trovarvi nella Bibbia tre passi, senza usare le referenze. (Vero è che oggi vendono anche le Bibbie commentate, con le quali si cerca di sopperire alle proprie lacune della conoscenza, portandosi dietro una Bibbia che è un concentrato di referenze, commentario e dizionario della Bibbia).

Per quanto riguarda la mancanza di convinzione nell’esposizione del sermone, desidero, fratelli, esporvi un’allegoria, per farvi comprendere quanto è importante che nelle prediche ci sia la pienezza di convinzione.

Nel nostro laboratorio mentale pensiamo ad una passeggiata in montagna, accompagnati da una persona che dice di essere un esperto della montagna. Supponiamo che durante la passeggiata si trovino dei funghi, e il nostro cicerone ci dica, con voce poco convinta: “sì, puoi mangiarlo quel fungo, forse è commestibile!”. Che fareste voi, fratelli, in una tale circostanza? Raccogliereste il fungo, bello a vedersi, e lo mangereste? Io no, fratelli, non lo mangerei, perché se il nostro montanaro non è convinto, io lo sarei meno di lui. Ricordatevi anche che sta scritto che tutto ciò che non viene da convinzione è peccato, e in questo caso potrebbe essere mortale per il corpo mangiare il fungo, perché non ci è stata data la certezza che non sia tossico, il parlare del montanaro non era convincente.

Concludo questa mia breve meditazione, con l’esortazione rivolta a tutti gli anziani e pastori di non condursi oltre in maniera negligente nello studio della Scrittura, affinché possano preparare i propri sermoni dopo essere stati in preghiera ed aver ricevuto direttamente da Dio il soggetto di cui parlare.

Tuttavia, non ritengo che ci sia niente di male se qualche volta il predicatore predica su un messaggio scritto da altri, ma non è conveniente predicare SOLO messaggi elaborati da altri.

Naturalmente, tutto questo che ho detto e l’esortazione valgono solo per quei pastori negligenti e non pure per coloro che si applicano del continuo allo studio delle Scritture.

La messe è grande e gli operai sono pochi, di cui in questi tempi abbiamo potuto constatare che non sono neanche tanto efficaci.

Quindi, preghiamo, fratelli, che Iddio spinga nella messe degli operai, diligenti nello studio della Parola, che predichino con pienezza di convinzione e che non trascurino per nulla i propri doveri per il progresso dell’evangelo e per la crescita spirituale della chiesa.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda


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