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La Parola di Dio insegna che i dodici discepoli di Efeso erano credenti

Fratelli nel Signore, affinché non siate trasportati da questo vento di dottrina degli antipentecostali, i quali non conoscono la Parola né la potenza di Dio, voglio parlarvi di questo passo biblico, che viene interpretato malamente da Nicola Martella e da tutti coloro che rifiutano la dottrina del battesimo con lo Spirito santo come esperienza spirituale successiva alla nuova nascita.

Ecco il passo che parla dei dodici discepoli di Efeso:
«Or avvenne, mentre Apollo era a Corinto, che Paolo, avendo traversato la parte alta del paese, venne ad Efeso; e vi trovò alcuni discepoli, ai quali disse: Riceveste voi lo Spirito Santo quando credeste? Ed essi a lui: Non abbiamo neppur sentito dire che ci sia lo Spirito Santo. Ed egli disse loro: Di che battesimo siete dunque stati battezzati? Ed essi risposero: Del battesimo di Giovanni.
E Paolo disse: Giovanni battezzò col battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo che credesse in colui che veniva dopo di lui, cioè, in Gesù. Udito questo, furon battezzati nel nome del Signor Gesù; e dopo che Paolo ebbe loro imposto le mani, lo Spirito Santo scese su loro, e parlavano in altre lingue, e profetizzavano. Erano, in tutto, circa dodici uomini.» (Atti 19:1-7)

La prima considerazione da fare è che la Parola di Dio li chiama discepoli, e benché fossero discepoli che hanno creduto al messaggio di Giovanni Battista, erano veramente credenti, discepoli, quindi, di Cristo Gesù.

Affermiamo questo perché il messaggio di Giovanni Battista produceva in chi credeva in esso la salvezza, infatti sta scritto:
«
E tu, piccol fanciullo, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai davanti alla faccia del Signore per preparar le sue vie, per dare al suo popolo conoscenza della salvezza mediante la remissione de’ loro peccati, dovuta alle viscere di misericordia del nostro Dio, per le quali l’Aurora dall’alto ci visiterà per risplendere su quelli che giacciono in tenebre ed in ombra di morte, per guidare i nostri passi verso la via della pace”.» (Luca 1:76-79)

Zaccaria, il padre di Giovanni Battista, ripieno dello Spirito santo, profetizzò riguardo il Messia che doveva venire e del suo figlio, e a tal proposito ha detto che il messaggio di Giovanni Battista avrebbe dato al popolo di Dio la “conoscenza della salvezza mediante la remissione dei loro peccati, per la misericordia di Dio”.

Diletti nel Signore, bisogna credere a ciò che è scritto nella Parola di Dio. Io ci credo!

Ora, vediamo un esempio che ci fa comprendere come i discepoli di Giovanni Battista erano credenti, erano veramente discepoli del Signore Gesù.
«Or un certo Giudeo, per nome Apollo, oriundo d’Alessandria, uomo eloquente e potente nelle Scritture, arrivò ad Efeso. Egli era stato ammaestrato nella via del Signore; ed essendo fervente di spirito, parlava e insegnava accuratamente le cose relative a Gesù, benché avesse conoscenza soltanto del battesimo di Giovanni.»  (Atti 18:24-25)

Avete letto cosa dice la Scrittura di Apollo? Ebbene, essa afferma che era eloquente e potente nelle Scritture, era stato ammaestrato nella via del Signore, era fervente di spirito e parlava e insegnava accuratamente le cose che concernevano Gesù, il Messia.

Certo, la sua conoscenza della via del Signore era limitata, ma era un discepolo di Gesù Cristo lo stesso. Infatti, al versetto 26 sta scritto: «Ma Priscilla ed Aquila, uditolo, lo presero seco e gli esposero più appieno la via di Dio.»

Abbiamo appena letto che gli esposero più appieno, quindi non dal principio, non completamente, ma più appieno la via di Dio, ritenendo che una parte era la conosceva già.

Dopo di aver detto ciò, torniamo al passo iniziale dei circa dodici discepoli e leggiamo attentamente la domanda che Paolo fece loro: «Riceveste voi lo Spirito Santo quando credeste?» (Atti 19:2)

Perché Paolo avrebbe mai fatto quella domanda a delle persone che non avevano creduto in Cristo Gesù e non erano nate di nuovo? Se così fosse, la domanda non avrebbe alcun senso.

Il senso corretto di tale domanda è che Paolo voleva sapere se erano stati ripieni di Spirito santo, se avevano ricevuto il battesimo con lo Spirito santo, proprio questo voleva sapere Paolo, ma dalla loro risposta comprese che non erano ancora stati battezzati con lo Spirito santo, di conseguenza, impose loro le mani e lo Spirito santo scese su loro, parlarono in altre lingue e ricevettero anche il dono spirituale della profezia.

Alla luce di quanto abbiamo esposto, risulta chiaro che gli antipentecostali non trovano nulla di meglio da dire per far tacere il corretto significato che bisogna dare a quel passo, per far scomparire le lingue dagli occhi dei membri antipentecostali; infatti lo spiegano dicendo che NON AVEVANO ancora CREDUTO.

Ma come abbiamo visto, risulta evidente che questa loro interpretazione è falsa, è sbagliata, non è corretta e non rende il giusto merito alla Parola di Dio che come sempre: la somma della tua Parola è verità” (cfr salmo 119°:160).

Per quanto concerne il credere che il battesimo con lo Spirito santo sia una esperienza successiva alla nuova nascita, abbiamo altri passi che ce lo confermano e solo degli stolti possono cercare di annullarli.

Il primo concerne gli apostoli. Sta scritto: «Allora Gesù disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi. E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo.» (Giovanni 20:21)

La Parola afferma, e nessuno può dire il contrario senza annullare la Parola di Verità, che Gesù ha soffiato sui discepoli lo Spirito santo, e vi ricordo, fratelli, che se c’è scritto che Gesù ha fatto una tale cosa ciò è accaduta realmente. Ogni altra spiegazione che tende ad annullare quello che è scritto non viene da Dio, ma dal maligno, che è il padre della menzogna e che contrasta la verità. Ciò che è scritto è verità!

Ora, andiamo avanti nel nostro ragionamento e arriviamo al giorno della pentecoste, circa cinquanta giorni più tardi da quando i discepoli hanno ricevuto lo Spirito santo, una misura di Spirito santo.

Il giorno della pentecoste accadde questo che dice Luca: «E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e se ne posò una su ciascuno di loro. E tutti furon ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d’esprimersi.» (Atti 2:3-4)

Dovete credere, fratelli, a ciò che sta scritto, cioè che gli stessi discepoli sul quale Gesù soffiò lo Spirito santo dopo essere risuscitato, il giorno della pentecoste sono stati ripieni dello Spirito santo, con il segno del parlare in altre lingue.

Dobbiamo credere, dunque, nelle due diverse esperienze spirituali, di cui una è la nuova nascita col quale gli uomini vengono da Dio rigenerati e in tale occasione ricevono una misura di Spirito santo; mentre quando vengono battezzati con lo Spirito ricevono la pienezza dello Spirito santo, il riempimento, e quando il vaso è pieno fino a traboccare, ecco che si parlano altre lingue.

Questo passo soltanto basta per dimostrare che la nuova nascita, chiamata dalla Parola anche “battesimo di Spirito” (cfr 1 Cor. 12:13), per mezzo della quale l’uomo entra a far parte del Corpo di Cristo, è una esperienza diversa dal “battesimo con lo Spirito santo”, in quanto con questa ultima esperienza si riceve il riempimento di Spirito, la potenza dello Spirito (cfr Atti 1:8) per essere testimoni efficaci di Cristo.

Vediamo un altro passo, che dimostra che l’esperienza della salvezza, della nuova nascita non è la stessa esperienza del battesimo con lo Spirito santo.

Sta scritto: «E Filippo, disceso nella città di Samaria, vi predicò il Cristo. E le folle di pari consentimento prestavano attenzione alle cose dette da Filippo, udendo e vedendo i miracoli ch’egli faceva.

Poiché gli spiriti immondi uscivano da molti che li avevano, gridando con gran voce; e molti paralitici e molti zoppi erano guariti. E vi fu grande allegrezza in quella città. […] Ma quand’ebbero creduto a Filippo che annunziava loro la buona novella relativa al regno di Dio e al nome di Gesù Cristo, furon battezzati, uomini e donne. E Simone credette anch’egli; ed essendo stato battezzato, stava sempre con Filippo; e vedendo i miracoli e le gran potenti opere ch’eran fatti, stupiva. Or gli apostoli ch’erano a Gerusalemme, avendo inteso che la Samaria avea ricevuto la parola di Dio, vi mandarono Pietro e Giovanni. I quali, essendo discesi là, pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo; poiché non era ancora disceso sopra alcuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signor Gesù. Allora imposero loro le mani, ed essi ricevettero lo Spirito Santo.» (Atti 8:5-17)

Riassumendo l’accaduto brevemente, la Parola dice che Filippo ha evangelizzato i samaritani, questi hanno accettato l’evangelo e furono battezzati in acqua (per verificare che Filippo battezzava solo chi aveva creduto, leggete Atti 8:36-38); gli apostoli in Gerusalemme, avendo udito che i Samaritani avevano ricevuto la Parola di Dio, mandarono due apostoli affinché imponessero loro le mani e ricevessero il battesimo con lo Spirito santo.

Da notare che la Scrittura a più riprese dice che quei samaritani avevano creduto all’evangelo che annunziò loro Filippo e solo in conseguenza di ciò si fecero battezzare in acqua da Filippo. In un momento successivo alla loro rigenerazione, ricevettero lo Spirito santo in seguito all’imposizione delle mani degli apostoli, ricevettero l’esperienza del battesimo con lo Spirito santo, la pienezza.

Diletti, siate savi, attenetevi strettamente a quanto è scritto nella Parola di Dio, non credete ad ogni spirito, perché i falsi dottori non sempre si vestono e si comportano e parlano come Benny Hinn, ma lo sono anche taluni di coloro che negano delle parti importanti della Parola di Dio, che non conoscono né le Scritture né la potenza di Dio.

Ricordatevi che la mano dell’Iddio vivente che ha fatto i cieli e la terra non muta, e se ha promesso di battezzare con lo Spirito santo coloro che glielo richiedono con fede, andate a Lui e domandatelo, domandate di ricevere la promessa dello Spirito santo, perché questa è la volontà di Dio, infatti sta scritto: «Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!» (Luca 11:13)

E badate bene, tale esortazione a domandare lo Spirito santo Gesù la intendeva rivolgere ai figlioli di Dio, non agli increduli.

Domandate pure liberamente a Dio, perché Egli non vi manderà serpenti se avete un cuore sincero, no, fratelli, non temete, non date retta a coloro che vi dicono che se sbagliate nella preghiera vi giungeranno addosso degli scorpioni e dei serpenti, perché Gesù lo ha promesso, se domandate a Dio qualcosa Egli non vi manderà assolutamente dei serpenti, semplicemente perché Egli è buono, noi uomini siamo malvagi, ma Iddio è buono e la sua benignità dura in eterno. Amen.

La mia richiesta a Dio è che sempre più credenti antipentecostali siano battezzati con lo Spirito santo con il segno delle altre lingue, affinché si rendano conto personalmente di quale grande promessa certi dottori stanno privando i santi di un certo ambiente evangelico.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda


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