Sulle chiavi del Regno dei cieli date a Pietro

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Domanda:

... Sulle chiavi del Regno dei cieli date a Pietro ...cosa ne pensi? E se possibile vorrei porti questa domanda: un cattolico asserisce che il primato di Pietro è biblico (potrebbero mai negarlo?)..."


Risposta:

Pace ..., per quanto riguarda le chiavi del Regno dei cieli:

 

LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI

Sta scritto in Matteo 16:19: “Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne' cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne' cieli.”

E ancora in Matteo 18:18. “Io vi dico in verità che tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo.”

Come si legge nel passo in Matteo 18:18, Gesù parla ai discepoli e non soltanto a Pietro, infatti quello che prima Gesù ha detto solo a Pietro, in un altro momento lo ha detto anche agli altri discepoli.

Si comprende, perciò, che Pietro non ha ricevuto nessuna autorità superiore nei confronti degli altri, ma ha ricevuto le medesime cose che hanno ricevuto anche gli altri discepoli.

Questo concetto viene anche confermato in Giovanni 20:22,23: “E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti.

Parla sempre ai discepoli e non soltanto a Pietro, infatti dice: “… a chi rimetterete i peccati…”, trattandosi di più discepoli e non soltanto Pietro.

Ancora leggiamo nelle sacre Scritture:

Matteo 23:13 “Ma guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché serrate il regno de' cieli dinanzi alla gente ; poiché, né vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.”

Luca 11:52 “Guai a voi, dottori della legge, poiché avete tolta la chiave della scienza ! Voi stessi non siete entrati, ed avete impedito quelli che entravano.”

Quindi, dalle parole di Gesù si comprende che anche gli scribi e i farisei erano in possesso di una chiave, che erano la Legge di Mosè ed i Profeti, ma avendo traviato il senso della Parola di Dio e avendola sostituita con la tradizione hanno chiuso il Regno dei cieli, in primo luogo a se stessi, in secondo luogo a tutti quelli che a loro si rivolgevano per essere ammaestrati e poter entrare nel Regno dei cieli.

È proprio il caso di dire che come gli scribi e i farisei hanno cambiato il senso della Parola di Dio, così hanno fatto anche i cattolici romani. Infatti, come i primi hanno sostituito i comandamenti di Dio con la tradizione, così anche il clero cattolico romano ha sostituito i comandamenti di Dio con la propria tradizione. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole! Quello che è ora è già stato prima.

In conclusione, la legge ed i profeti erano la chiave in possesso dei farisei e degli scribi per entrare e far entrare nel Regno dei cieli; oggi la chiave del Regno dei cieli è l'Evangelo di Cristo Gesù.

Il papa cattolico romano non detiene proprio nessuna chiave per il Regno dei cieli, è in possesso solo della tradizione e delle sue encicliche che sono la chiave per aprire la bocca dell'inferno e farvi precipitare milioni di persone.

La chiave del Regno dei cieli, invece, è Cristo Gesù che ci purifica col suo sangue da ogni peccato mediante la fede nel suo sacrificio e, questo, affinché nessuno si vanti delle proprie opere.

Pace ...

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda


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