In difesa della predicazione di Sara Eva Rozzini

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Domanda:

Oggetto: in difesa della predicazione di Sara Eva Rozzini fatta il 19.07.2009 nella comunità ADI di Bergamo. [Leggi il mio commento fatto sulla predicazione di Sara Eva]

"Pace, ho letto sul vostro sito alla voce "aggiornamenti" delle critiche riguardanti la predica di una certa sara eva rozzini..così, incuriosita dal fatto, che mi sembrava molto grave, mi sono messa ad ascoltare la predica di questa giovane donna..ma con mio grande stupore la predica si è rivelata di grande benedizione per me, e parlando con altri ho scoperto che anche loro la pensano nello stesso mio modo. Quindi la mia domanda è: qual'è la colpa di questa ragazza se non la semplice diffusione del messaggio che Dio le ha riferito? Dovrei forse far finta che quel messaggio non abbia toccato minimamente il mio cuore quando so perfettamente che Dio mi ha parlato attraverso di lei? O dovrei forse perdere le benedizioni di Dio perchè vengono dalla bocca di una donna? Ho letto la testimonianza di una donna di nome Chiara Maria la quale non riusciva a trattenere le lacrime “davanti a tanta perversione, malvagità e ipocrisia..”, ma se questa è perversione e malvagità..come mi spiegate il fatto che io e tante altre persone siamo state benedette da Dio? Chi può stabilire chi ha veramente ragione o chi ha torto? Forse l'uomo?..io non credo.. Non credo possiate permettervi di giudicare le benedizioni con le quali Dio vuole arricchire la nostra vita..nè tanto meno il modo in cui Lui vuole farle arrivare o di chi si vuole usare..quindi..se voi non avete ricevuto niente di positivo dalla bocca di questa servitrice di Dio..beh..io e molti altri SI. Anzi io ringrazio Dio per essersi usato di lei, e non credo dovreste infamarla con questo tono cosi aggressivo, anche perché credo che se aveste voluto davvero fare la cosa giusta non vi sareste minimamente permessi di creare addirittura una pagina piena di critiche a insaputa della diretta interessata (anche se ormai credo sia venuta a conoscenza), ma avreste cercato di contattarla personalmente cercando di spiegarle il vostro punto di vista e cercando di capire il suo..ma evidentemente siete troppo vigliacchi per farlo, oppure siete semplicemente in  cerca di qualche passatempo e volete solo continuare a giudicare una ragazza che nemmeno conoscete personalmente e con cui non vi siete mai confrontati.. Ricordatevi solo questo: se ci sono persone che hanno trovato eretica una predica che parla delle promesse di Dio per la nostra vita, ne esistono altrettante, invece, alle quali ha portato speranza ed incoraggiamento..come è giusto che sia.. Non spetta a nessuno di noi giudicare chi ha torto o ragione..il giudizio spetta solo a Dio, perché solo Lui è davvero in grado di scrutare nei cuori delle persone cosi nel profondo da riuscire a capire la loro sincerità, non noi..perchè siamo uomini, e come tali spesso possiamo sbagliare."

Risposta:

Pace sorella ..,
ti ringrazio per avermi scritto e per avermi manifestato il tuo stato d'animo in merito a ciò che io ho riportato e commentato sulla giovanissima sorella Sara Eva Rozzini.

Prima di risponderti alle obiezioni da te mossemi, devo fare una premessa, così per farti comprendere il mio punto di vista sulla faccenda.

Riporto qui di seguito parte di un mio scritto:

"prendendo spunto da quanto è successo nella comunità ADI di Bergamo il 19.07.2009, volevo ricordare a tutti voi, fratelli, che nelle sacre Scritture, Vecchio e Nuovo Testamento, è fatto divieto alla donna d'insegnare.

Eccovi i passi incontrovertibili che dimostrano che alla donna è vietato, da Dio non da noi, insegnare la Parola di Dio:
(1 Timoteo 2:11-14) "La donna impari in silenzio con ogni sottomissione.
Poiché non permetto alla donna d'insegnare, né d'usare autorità sul marito, ma stia in silenzio.
Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione;"


Ancora leggiamo:
(1 Corinzi 14:34-38) "Come si fa in tutte le chiese de' santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbon star soggette, come dice anche la legge.
E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perchéè cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea.
La parola di Dio è forse proceduta da voi? O è dessa forse pervenuta a voi soli?
Se qualcuno si stima esser profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo son comandamenti del Signore.
E se qualcuno lo vuole ignorare, lo ignori."


Per quanto concerne il passo dell'epistola di Paolo a Timoteo voglio farvi notare che, tra le altre cose, Paolo ha detto queste parole:
(1 Timoteo 4:6) "Rappresentando queste cose ai fratelli, tu sarai un buon ministro di Cristo Gesù, nutrito delle parole della fede e della buona dottrina che hai seguìta da presso."

Paolo gli ha ricordato a Timoteo quali cose deve insegnare, e sono tutte BUONA DOTTRINA, e insegnandole sarebbe stato un BUON MINISTRO.

Di contro, si può dire che chi insegna le cose contrarie non insegna la buona dottrina ma bensì una dottrina MALSANA, inoltre chi insegna cose contrarie a ciò che ha detto Paolo non sarà certamente un BUON MINISTRO, concetto quest'ultimo, confermato anche nel passo riportato sopra di Corinzi, infatti dice che chi NON RICONOSCE CHE PAOLO HA SCRITTO COMANDAMENTI DEL SIGNORE, come scritto in altre versioni, sarà a sua volta disconosciuto come spirituale.

Ancora in Corinzi, Paolo, ricorda che la donna non deve insegnare la Parola di Dio come pure era comandato nella legge di Mosè, infatti l'insegnamento della legge era demandato soltanto agli uomini Leviti.

Ti dico subito che c'è differenza tra parlare, insegnare, pregare e profetizzare. Infatti alla donna non è permesso dalla Parola di Dio (e ciò viene da Dio e non da uomini) di parlare e di insegnare; mentre sempre la Parola di Dio ci dice che la donna può profetizzare e può pregare, l'importante è che abbia il capo coperto.

Eccoti la mia posizione che è quella biblica, quindi incontrovertibile, l'emancipazione femminile non deve avere niente a che fare con le sante donne cristiane. So bene che i pastori moderni insegnano diversamente da quanto ti ho sopra accennato e questo porta ad un allontanamento dalla Parola di Dio e di conseguenza alla mancanza della presenza dello Spirito santo. Sì, ti dico, che siccome lo Spirito santo ha ispirato le parole dette da Mosè e da Paolo, che impongono alla donna di non insegnare nè di parlare, di conseguenza se le donne insegnano e parlano in assemblea lo fanno senza la partecipazione dello Spirito santo, altrimenti Esso si contraddirebbe e ciò non è possibile.

Da ciò sono certo che tutti coloro che hanno sentito la predicazione di Sara Eva non sono stati edificati, però posso credere che a te è piaciuta, nel senso che ti ha dato una emozione, ti sei immedesimata in lei e ti è solo piaciuto, ma l'edificazione è un'altra cosa, è differente da una semplice emozione che termina quasi subito, mentre l'edificazione lascia una lunga scia di presenza di Spirito santo oltre che accrescere nella conoscenza della Parola di Dio.

Ti faccio un esempio, nel vangelo ci Luca 24:32 "Ed essi dissero l'uno all'altro: Non ardeva il cuor nostro in noi mentr'egli ci parlava per la via, mentre ci spiegava le Scritture?"

Quando parla lo Spirito santo produce dentro i santi un sentimento simile a quello spiegato la Luca. Naturalmente se uno non vuole essere d'accordo come facevano i farisei con Gesù allora non sentiranno nulla di benefico dentro di loro, anche se non si può nulla contro la verità. Questo discorso non vale solo per Sara Eva ma anche per gli uomini.

Noi abbiamo sentito diverse persone che hanno ascoltato la predica di persona, uomini e donne, e sono rimasti scandalizzati. Anch'io ho sentito la predica e non sono stato per niente edificato, neppure il linguaggio era adatto ad un sermone, era più un parlare tra ragazzi a scuola che un parlare solenne da parte di Dio.

Aggiungiamo anche il fatto che dalla sua bocca sono uscite le parole infelici offensive contro Dio, ebbene il quadro è completo.

Tu pensa che il nuovo testamento ci ordina di non dire matto neppure ad un nostro fratello, figurati se possiamo rivolgere a Dio quella parola. Ancora ricordati che non dobbiamo nominare il nome di Dio invano, e quindi non usarlo in contesti e in modi che sono offensivi. Rifletti su questo, se un non credente sente che non si rispetta il nome di Dio che timore di Dio ci può essere?

Ma questo è il punto importante, Dio non è il nostro amichetto o il nostro papino, Dio è nostro Dio e nostro Padre a cui dobbiamo portare il massimo rispetto e dobbiamo anche temerlo, sì temerlo, perché Gesù ha insegnato anche questo, che Dio va temuto, non solo amato.

Quindi, lo scandalo non lo stiamo provocando noi che pubblichiamo col nostro dissenso la cosa, cercando di tenere ancora alto l'onore e la gloria di Dio, ma lo scandalo lo provoca Sara Eva e suo padre terreno, facendo sentire al mondo intero quello scempio di parole.

Ah, dimenticavo, era infarcito anche di psicologia, soprattutto al principio del discorso, ha fatto ricorso anche a quelle tecniche psicologiche provenienti dall'America che nulla hanno a che fare con l'ispirazione dello Spirito santo.

Comprendo, tuttavia, che i santi oggigiorno facciano fatica nel riconoscere un buon messaggio da uno non buono e non ispirato, perché sia le donne che gli uomini non predicano cose bibliche ma solo mondanità e le loro vedute per piacere all'uditorio. Niente di strano, perché Paolo l'ha predetto nelle sue epistole.

La sorella Maria Chiara ha pianto perché teme Iddio e sa perfettamente quale deve essere il posto della donna e quali posti non può occupare, quindi come hai letto, e come lei ce ne sono stati diversi altri, è rimasta scandalizzata, sia dal contenuto sia dal fatto che ha predicato una donna.

Considera che per questo ed altri motivi già diversi fratelli non vanno più in quella comunità perché sono stati scandalizzati.

Intanto, come ti ho dimostrato sopra con i passi biblici, non siamo noi che giudichiamo Sara Eva e suo padre, ma è la Parola di Dio, e come giustamente hai detto tu, noi dobbiamo credere più nella Parola di Dio che in quella di un uomo o di una donna. In questo caso la Parola di Dio è contro Sara Eva e non a favore, perché è lei che ha disprezzato i comandamenti di Dio e non noi, è lei che li ha disprezzati sia perché ha insegnato sia per i contenuti sconvenienti.

Tu dici: "Chi può stabilire chi ha veramente ragione o chi ha torto? Forse l'uomo?"

No di certo, non l'uomo, ma la Parola di Dio sì, e permettimi di fare come i bereani, che dopo che Paolo parlava andavano a vedere nelle Scritture se le cose stavano veramente così. Eppure era Paolo che parlava. Non siamo certamente noi che giudichiamo, ma è la Parola di Dio che la giudica, anche se ormai i più si stanno gettando i comandamenti del Signore dietro le spalle. Ma di certo ne porteranno la giusta pena che Gesù assegnerà loro, basta leggere la fine che Gesù ha promesso a Jezabel in Apocalisse, alla fine che hanno fatto Anania e Saffira ed anche altri, tra cui quei corinti che prendevano la santa cena indegnamente. Per quanto riguarda avvisare la sorella Sara Eva prima di pubblicare i nostri commenti, ebbene ti dico che altri hanno provato a parlare col padre e mostrare il loro dissenso e sono stati maltrattati, quindi ti dico che sarebbe stato assolutamente inutile, anzi ci saremmo attirati solo delle male parole.

Per quanto riguarda l'accusa mossaci di vigliaccheria, a mio parere non corrisponda a verità, e chi ci conosce di persona lo sa. Volendo Iddio un giorno ci incontreremo con te, con Sara Eva e con altri, il mondo per noi è aperto e il SIGNORE ci farà incontrare quelli a cui dobbiamo parlare di persona e poi vedremo chi è il vigliacco.

Intanto io ti dico che in quello che scrivo mi firmo sempre con nome e cognome e sono perfettamente riconoscibile, non mi sto di certo nascondendo, sono altri quelli che si nascondono che non hanno il coraggio di firmarsi con nome e cognome. Ma tu sei certa che noi non diremmo a voce quello che diciamo per iscritto?

Ebbene ti dico che lo stiamo facendo anche a voce nelle comunità e non siamo noi quelli che arrossiscono di vergogna per l'ignoranza nella Parola di Dio. Certamente queste cose non sono il nostro passatempo, così come non loè quello di andare al mare quasi completamente nudi (ad esempio: che edificazione ci sarebbe nel vederti in costume, vedere il tuo ombelico, le tue spalle, i tuoi fianchi, certo chi ti vedrebbe rimarrebbe edificato, lo stresso chi vedrebbe Sara Eva), ai parchi divertimento e altre cose simili, noi dedichiamo il nostro tempo a studiare la Parola di Dio e a pregare, a trovare i fratelli e incoraggiarli, non abbiamo tempo di giocare al “comando io!” E Sara Eva si è pure vantata nel messaggio, adesso che mi ricordo, si è inorgoglita ed è stata arrogante, è emerso anche questo, d'altronde non poteva essere altrimenti perché la Bibbia dice anche questo dei fratelli e sorelle giovani.

Io non ho detto che l'insegnamento di Sara Eva era una eresia, e nonè giusto che tu metta in bocca certe parole forti ai fratelli, è un giudizio basato sui tuoi sentimenti e sui tuoi pensieri e non su fatti obiettivi, ciò non è giusto.

Tu nella lettera non hai fatto altro che giudicare me ed altri per quello che abbiamo fatto, poi dici non abbiamo il diritto di giudicare; ma sorella anche su questo argomento mostri di non conoscere le sacre Scritture, e anche su questo voglio insegnarti qualcosa, non già io ma la PAROLA DI DIO.

Sta scritto: (1 Corinzi 14:29) "Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino;..."

E ancora: (I Corinzi 6:1-3) "Ardisce alcun di voi, quando ha una lite con un altro, chiamarlo in giudizio dinanzi agli ingiusti anziché dinanzi ai santi? Non sapete voi che i santi giudicheranno il mondo? E se il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicar delle cose minime?
Non sapete voi che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare delle cose di questa vita!"

Potrei citarne altri, ma per non annoiarti e farti comprendere abbrevio e ti dico che Gesù non ha ordinato di non giudicare mai su nulla, ma ha insegnato di non giudicare basandosi sull'apparenza, questo Lui ha detto e che PAOLO ha confermato nei passi sopra citati.

Quindi i santi possono e sono obbligati a giudicare, non dall'apparenza, ma tenendo conto della Parola di Dio.

Forse tu volevi intendere ‘condannare', questo certo non siamo noi che condanniamo ma è Gesù, ma c'è differenza tra giudicare e condannare, ogni parola ha un peso ed un significato. Lo so che ti hanno insegnato che solo chi non ha peccato deve scagliare la prima pietra e neppure Gesù ha condannato l'adultera, però come abbiamo detto tra condannare e giudicare una donna come persona adultera ne passa di differenza, anche Gesù infatti la donna adultera l'ha giudicata, non l'ha condannata ma l'ha giudicata, quando dice: "va e non peccare più", vuole intendere che l'ha riconosciuta peccatrice.

Vedi quante cose devi imparare , e pensa che mi sono trattenuto nello scrivere e ti ho solo accennato brevemente qualcosa per insegnarti cose che i tuoi conduttori non t'insegnano o ti insegnano in modo errato, spero che Dio ti illumini e ti faccia comprendere che prima di tutto dobbiamo studiare, credere e mettere in pratica ciò che sta scritto nella Parola di Dio, non dobbiamo fare di Dio una religione ad altezza d'uomo, con le nostre regole e i nostri piaceri.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.

[ Tuesday, August 04, 2009 8:58 PM ]


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