Il battesimo degli infanti non è insegnato dalla Bibbia

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Sul battesimo degli infanti

Pace a voi, fratelli, che amate il Signore della verità,

considerando il fatto che le cose che si scrivono in questa mailing list vengono lette da molti fratelli, i quali possono essere fermi nella fede, ma non è da escludersi il fatto che qualcuno sia ancora debole nella fede o al principio del suo cammino cristiano e certi discorsi su dottrine elementari come quello del battesimo in acqua, possono confonderli, ho ritenuto opportuno intervenire sull'argomento con questo scritto, per confermare i fratelli sul fatto che il battesimo in acqua va ministrato solo ed esclusivamente a coloro che lo richiedono, a coloro che sono nati di nuovo. Gli infanti non hanno il discernimento necessario per capire cosa è il battesimo e domandare di essere battezzati.

Sta scritto:

(Marco 16:16) “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.”

Anche Giovanni Battista quando battezzava in acqua, sottoponeva le persone che venivano a lui a restrizioni, non accoglieva tutti, ma leggiamo cosa dice la Bibbia:

(Matteo 3:7,8) “Ma vedendo egli molti dei Farisei e dei Sadducei venire al suo battesimo, disse loro: Razza di vipere, chi v'ha insegnato a fuggir dall'ira a venire? Fate dunque de' frutti degni del ravvedimento.”

Nel libro degli Atti degli apostoli, quando Filippo l'evangelista ha annunziato l'evangelo all'eunuco e questi gli fa la richiesta di essere battezzato, leggiamo:

(Atti 8:36,37) “E cammin facendo, giunsero a una cert'acqua. E l'eunuco disse: Ecco dell'acqua; che impedisce che io sia battezzato? Filippo disse: Se tu credi con tutto il cuore, è possibile. L'eunuco rispose: Io credo che Gesù Cristo è il Figliuol di Dio.”

Ho citato questi passi per farvi comprendere che il battesimo in acqua secondo le sacre Scritture necessita che venga ministrato “solo dopo” che si è accettato l'evangelo, ripeto solo dopo e mai prima. Questo perché deve esserci prima un cambiamento interiore di cuore, di comportamento e di pensiero, soltanto dopo si può essere battezzati.

Qualora non si sia sperimentata la nuova nascita, il battesimo non ha nessuna efficacia e nessun significato, indipendentemente se ministrato nei confronti di un infante o di un adulto.

Il battesimo in acqua è testimonianza esteriore di ciò che si è sperimentato interiormente, cioè la nuova nascita, mediante la quale l'uomo vecchio muore in Cristo e risorge con Cristo, e con il battesimo si rende testimonianza di quanto avvenuto nel cuore dell'uomo; inoltre, il battesimo è figura del seppellimento dell'uomo vecchio che è morto con Cristo. Pietro afferma nella sua prima epistola (3:21) che il battesimo è una richiesta di una buona coscienza fatta a Dio, non è il purgamento dei peccati. La richiesta deve provenire dal battezzando che intende ed è cosciente di quello che domanda; gli infanti come fanno a chiedere a Dio una buona coscienza attraverso il battesimo?

È naturale, quindi, giungere alla conclusione che chiunque non sia nato di nuovo e si faccia battezzare in acqua non ne avrà nessun beneficio, non riceverà una buona coscienza da Dio, appunto perché non ha sperimentato l'esperienza che deve testimoniare a tutti col battesimo.

Nel capitolo 11 di 1 Corinzi, l'apostolo Paolo parla ‘anche' di coloro che si accostano ubriachi alla cena del Signore senza discernere il corpo ed il sangue di Cristo Gesù, incorrendo, quindi, nel giudizio di Dio.

Come la santa cena, il battesimo è un ordinamento lasciatoci da Gesù e anch'esso va ministrato a coloro che discernono ciò che stanno facendo.

I bambini, fino a quando non hanno un giusto discernimento delle cose di Dio e non sono nati di nuovo, non vanno battezzati; è importante osservare i comandamenti di Dio discernendo quello che si sta facendo e per quale motivo si fanno.

Approfitto dell'argomento del battesimo in acqua per ricordarvi che non si entra a far parte della chiesa di Dio nel momento in cui si viene battezzati in acqua, ma bensì dal momento in cui si nasce di nuovo, perché è in quel preciso momento che si viene immersi nel corpo di Cristo, come leggiamo in 1 Cor. 12:13 (questo è il battesimo dello Spirito santo, esperienza anteriore e diversa dal battesimo con lo Spirito santo, ma questi sono altri argomenti e qui non è il luogo per approfondirli).

A conferma di ciò, leggiamo in Atti degli apostoli: (Atti 9:17,18) “E Anania se ne andò, ed entrò in quella casa; e avendogli imposte le mani, disse: Fratello Saulo, il Signore, cioè Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale tu venivi, mi ha mandato perché tu ricuperi la vista e sii ripieno dello Spirito Santo. E in quell'istante gli caddero dagli occhi come delle scaglie, e ricuperò la vista; poi, levatosi, fu battezzato.” Dunque, Anania chiama Saulo: “fratello Saulo”, prima di essere battezzato in acqua, lasciandoci intendere che Paolo è diventato figliolo di Dio nel momento in cui ha incontrato Gesù Cristo ed è nato di nuovo da Dio, ed è in tale circostanza che è entrato a far parte del corpo di Cristo.

Il battesimo in acqua ha altri significati e deve essere sempre ministrato successivamente alla nuova nascita, mai prima.

Quindi, per concludere, vi consiglio di fare una ricerca esclusivamente biblica sulle seguenti domande:

- cosa è il battesimo in acqua secondo le sacre Scritture?

- a chi deve essere ministrato?

- quali sono i suoi significati simbolici?

- come deve essere ministrato in pratica (nella Bibbia è riportato solo quello per immersione e mai per aspersione)?

Dopo aver trovato tutti i passi della Bibbia che rispondono a tali domande, vedrete che non si troverà, innanzitutto, nessuna testimonianza di infanti che sono stati battezzati in acqua, ma non si trova neppure nessun passo a cui ci si possa appigliare per tentare di dimostrarlo; ripeto: nessun passo, benché qualcuno dica che sia possibile, in realtà non lo è (fratelli, sono certo che voi avete ricevuto intelligenza da Dio per comprendere e discernere i discorsi inutili e vacui intrisi di sapienza umana, da quelli fatti con la sapienza che viene da Dio, confermati con i passi biblici).

Guardatevi dalle false dottrine, fratelli, non importa chi ci propone una dottrina, può essere pure Salomone, pure Paolo, pure un angelo, ma se non è confermata dalle sacre Scritture non dobbiamo accettarle, dobbiamo, piuttosto rigettarle con forza.

Va dato onore a Calvino per diversi suoi giusti insegnamenti e soprattutto per il coraggio mostrato nell' annunziare certe dottrine a rischio della sua vita, ma ciò non toglie che noi dobbiamo esaminare ogni cosa e ritenere il bene, scartando le cose sbagliate che Calvino ha creduto e insegnato. (Idem per Lutero e gli altri)

Dobbiamo esaminare le dottrine in cui crediamo, confrontando quanto ci è stato insegnato, con quanto scritto nella Bibbia, per non credere nelle false dottrine e non essere sballottati qua e là da ogni vento di dottrina. Gesù disse: Badate dunque come ascoltate!

Fratelli, state pure sereni nel vostro cuore circa l'argomento del battesimo in acqua, il battesimo agli infanti non è biblico, è già stato ampiamente discusso in ambito evangelico da diversi decenni, e non si è trovata giustificazione biblica nel battezzare i bambini che ancora non discernono la loro destra dalla loro sinistra.

Numerose sono le false dottrine che nel tempo sono arrivate a noi e benché sconfessate da secoli, anche da Gesù stesso, persistono fino ad oggi; non dovete meravigliarvi di questo, è necessario che ci siano e stiano proprio in mezzo a noi, perché il Signore ci vuole mettere alla prova per vedere se noi amiamo Lui e la sua Parola più di ogni altra cosa, persino più della nostra denominazione o del nostro predicatore preferito.

Vi ho scritto brevemente solo per rasserenarvi su questo argomento, che potrebbe aver lasciato sconcertati alcuni di voi. Studiate le Scritture per poter discernere ciò che viene da Dio da ciò che viene dalla sapienza dell'uomo, dalla sua carne, perché vi ricordo che esiste anche una sapienza umana che proviene dalla carne, mentre la sapienza di Dio viene dall'alto e trova sempre conferma nella sua Parola.

Non vi ingannino i nomi altisonanti, i nomi ritenuti grandi dalla storia, analizzate sempre ogni cosa per dare a ciascuno la sua giusta dimensione e non commettere l'errore di ritenere il filo d'erba superiore a quello che realmente è, soprattutto sottoponete ogni cosa sotto la luce della Parola di Dio.

[P.S.: Scusatemi, diletti, se non ho fatto uso del “greek bombing” (ho coniato io questa frase, adattandola da: “love bombing”, applicato dalle sette), cioè accreditare il mio scritto con un “bombardamento di termini biblici in greco”, perché tanto so per certo che la maggior parte di voi non ha la possibilità di verificarli, pertanto risulterebbe del tutto inutile farne uso. Preferisco dire dieci parole in italiano, per farmi comprendere da tutti, che 10.000 in una lingua incomprensibile per molti]

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.


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