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Una Parola ai Padri

Premessa

Questo argomento è molto delicato e importante, perché riguarda il rapporto tra padri e figli, il passaggio da una generazione ad un'altra.
Ciò è oggetto continuo di discussione sia nell'ambiente Cristiano che nel mondo.
Il mondo nell'affrontare il problema non sa a chi rivolgersi per avere un aiuto efficace, noi credenti, invece, abbiamo l'aiuto potente di Dio e della sua Parola.
Ora, i credenti che hanno dei figli, quantunque siano pastori, anziani o altro, devono per prima cosa far fronte ai propri impegni di genitori, non devono assolutamente trascurare l'ammaestramento e la disciplina dei propri figli.
Inoltre, nell'insegnare ai propri figli la Parola di Dio si instaura un dialogo tra padri e figli, un confronto, che in talune famiglie o è difficile o addirittura è inesistente.
Qualcuno potrebbe dire: 'ci sono le scuole domenicali per insegnare la Parola ai giovani'.
Sì, ci sono, ma non possono sostituire l'ammaestramento che devono dare i genitori ai figli, le scuole hanno la funzione di perfezionare la conoscenza della Parola dei giovani, ma non di sostituire i doveri che i genitori hanno inverso i figli.
Qualcuno potrebbe dire anche che non si sente in grado di insegnare la Parola ai figli, ma non è una scusante sufficiente per sfuggire alle proprie responsabilità.
Tutti devono trovare il tempo per studiare la Parola di Dio, non altri libri, ma la Parola di Dio, per poter trasmettere ai propri figli la fede cristiana che si è trasmessa fino ad oggi da una generazione ad un'altra.


Ascoltare Iddio, amarlo con tutto il cuore, studiare la sua Parola e insegnarla ai figli.

Nella Legge (benché Gesù ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, Egli non è venuto ad annullarla ma bensì a compierla e noi possiamo e dobbiamo farne un uso lecito) ci sono molti passi che ci ammaestrano riguardo ai doveri che noi genitori abbiamo inverso i figli:
(Deuteronomio 6:4-9) Ascolta, Israele: l'Eterno, l'Iddio nostro, è l'unico Eterno.
Tu amerai dunque l'Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima tua e con tutte le tue forze.
E questi comandamenti che oggi ti do ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figliuoli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
Te li legherai alla mano come un segnale, ti saranno come frontali tra gli occhi, e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
Vedi anche: (Deuteronomio 11:18-21); (Deuteronomio 4:9,10);
(Deuteronomio 6:20,21) Quando, in avvenire, il tuo figliuolo ti domanderà: "Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste prescrizioni che l'Eterno, l'Iddio nostro, vi ha date?"
tu risponderai al tuo figliuolo: "Eravamo schiavi di Faraone in Egitto, e l'Eterno ci trasse dall'Egitto con mano potente.''
Le prime cose che Dio ci chiede sono: 'Ascolta Israele' e 'Ama dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la mente tua e con tutta la forza tua' (Marco 12:30).
Dopo queste cose c'è l'insegnamento della Parola di Dio ai propri figli, il quale per il Signore è una cosa molto importante e tutti noi credenti faremo bene a tenerne conto.
Dobbiamo anche essere pronti a rispondere ai nostri figlioli quando ci fanno delle domande, non sottovalutando le loro domande, dando loro delle risposte concrete, sufficienti, senza liquidarli con qualche scusa banale.
Naturalmente, noi genitori abbiamo l'obbligo non solo di insegnare ai figli ma di mettere in pratica la Parola di Dio, perché essi ci osservano e mettono in pratica soprattutto ciò che ci vedono fare e non tanto quanto diciamo loro di fare.


Disciplinare e correggere i propri figli.

Se i figli sono ubbidienti e savi non ci sono dei grossi problemi per i genitori, ma se essi non sempre ubbidiscono, o addirittura non si conducono in maniera savia cosa fare?
La Parola di Dio ci ammaestra anche su questo:
(Proverbi 19:18) Castiga il tuo figliuolo, mentre c'è ancora speranza, ma non ti lasciar andare sino a farlo morire.
(Proverbi 22:6) Inculca al fanciullo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne dipartirà.
(Proverbi 22:15) La follia è legata al cuore del fanciullo, ma la verga della correzione l'allontanerà da lui.
(Proverbi 29:17) Correggi il tuo figliuolo; egli ti darà conforto, e procurerà delizie all'anima tua.
(Proverbi 23:12-14) Applica il tuo cuore all'istruzione, e gli orecchi alle parole della scienza. Non risparmiare la correzione al fanciullo; se lo batti con la verga, non ne morrà; lo batterai con la verga, ma libererai l'anima sua dal soggiorno de' morti.
(Proverbi 29:15) La verga e la riprensione dànno sapienza; ma il fanciullo lasciato a sé stesso, fa vergogna a sua madre.
Di questi tempi si fa tanto parlare se è giusto battere con la verga i propri figli oppure è lecito solo parlare loro senza punirli?
La Parola di Dio ci ammaestra anche su questo e ci dice che dobbiamo riprendere i nostri figlioli quando sbagliano, e se si dimostrano caparbi allora è lecito batterli con la verga o comunque dare loro qualche punizione.
(Proverbi 24:25) ... quelli che sanno punire se ne troveranno bene, e su loro scenderanno benedizione e prosperità.
La Parola di Dio ci insegna che possiamo anche utilizzare la verga per disciplinarli, ma questo non vuol dire che la verga della correzione si deve usare in maniera brutale e provocare dei danni gravi sui figli; si deve usare ma non come sfogo della propria ira ma per dare una lezione al fanciullo che non vuole obbedire. Una sculacciata o una vergatina sulle natiche gli farà male ma non provocherà nessun male permanente.
La sapienza, come scritto sopra, afferma che la follia è legata al cuore del fanciullo ma la verga della correzione l'allontanerà da lui; quindi, genitori preparatevi e non sottovalutate il dovere che avete da Dio di educare i propri figli, perché figli educati male portano vergogna ai propri genitori.


Considerazioni finali.

(Efesini 6:4) E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figliuoli, ma allevateli in disciplina e in ammonizione del Signore.
(Colossesi 3:21) Padri, non irritate i vostri figliuoli, affinché non si scoraggino. (Diod. Vengano meno nell'animo).
Tra le cose che si devono tener conto nell'allevare in disciplina e in ammonizione del Signore i propri figlioli ci sono anche queste cose:
Bisogna ascoltare i giovani per capirli e dare loro fiducia, anche se qualche volta sbagliano e non bisogna esagerare nelle punizioni e nella disciplina, per far sì che non si irritino e si scoraggino, venendo meno nell'animo e non avendo più fiducia in loro stessi sentendosi inutili e incapaci di piacere ai loro padri.
(II Corinzi 2:6-8) Basta a quel tale la riprensione inflittagli dalla maggioranza; onde ora, al contrario, dovreste piuttosto perdonarlo e confortarlo, che talora non abbia a rimaner sommerso da soverchia tristezza.
Perciò vi prego di confermargli l'amor vostro;
Dopo aver applicato la disciplina verso i propri figli, l'Apostolo Paolo dice che (benché il caso specifico citato nella Parola trattavasi di fornicazione, noi consideriamo le conseguenze che provoca la disciplina) è necessario confermare l'amore che abbiamo per loro, affinché non siano sopraffatti nell'animo dalla tristezza, perché la disciplina genera tristezza, 'però rende poi un pacifico frutto di giustizia' (Ebrei 12:11).
Bisogna tener conto sempre che la discipina deve aver come obiettivo l'ammaestramento per il futuro del giovane e non una repressione fine a se stessa, bisogna parlare loro del perché e delle conseguenze delle azioni che hanno compiuto o vogliono compiere, affinché assimilino l'insegnamento e qualora si trovino a dover decidere da soli se farlo oppure no, lo Spirito santo ricordi loro al momento giusto, le savie parole dei genitori.
Inoltre, considerate questo, è buono coinvolgerli nelle cose della vita familiare il più possibile, dando loro fiducia per farli sentire utili nella famiglia, indispensabili, amati, così come il Signore dà fiducia a tutti noi, i quali, a volte, finiamo per tradire la fiducia che il Signore ci dà. Ma Egli, dopo che ci disciplina (si perché anche noi siamo figlioli, di Dio, e nostro Padre ci ammaestra e ci dà le vergate necessarie per crescere nella fede (Ebrei 12:5)) ci dà di nuovo fiducia e non ci rinnega, anzi, ci incoraggia a fare il bene, a fare sempre di più. Non ci dice continuamente: 'sei troppo giovane',' non ci riuscirai mai',' non sei capace a fare niente', 'sei un buono a nulla'; quindi, neppure noi dobbiamo inasprire i nostri figli con esagerazione di parole e di disciplina, irritandoli e facendoli venir meno nell'animo!
Se sbagliano, dare loro di nuovo fiducia per riprovare; è ovvio, comunque, che ogni caso va analizzato singolarmente con sapienza.


Una testimonianza.

Ora voglio raccontarvi una piccola testimonianza personale sull'efficacia del dare fiducia: Mi ricordo che quando andavo a scuola, (non ero un tipo che studiava molto, non ero neppure credente) la professoressa di storia mi interrogò ma io non ero preparato, con mio grande stupore la professoressa non mi mise il temuto 2, ma mi disse che ci rimase molto male perché si era sbagliata sul mio conto, in quanto pensava che io avrei potuto avere almeno la sufficienza; non mi mise il brutto voto e mi disse che mi avrebbe interrogato quando mi fossi preparato. Mi sarei sentito meglio se mi avesse messo il brutto voto e poi con calma avrei avuto il tempo di rimediare, ma mi trafisse con quelle parole, mi sentivo come aver tradito una persona che contava molto su di me (tradire la fiducia di una persona è per me una delle cose peggiori).
Finì che mi misi a studiare quei capitoli di storia; sapevo tutto, persino il numero dei soldati romani che scesero in battaglia. Due giorni dopo il fatto, chiesi alla professoressa di interrogarmi con la scusa di rimediare il brutto voto (voto che comunque non mi aveva messo nel registro), ma in realtà volevo riabilitare la mia dignità ai suoi occhi.


Una parola di esortazione ai Genitori.

La Parola di Dio ci illumina il sentiero per il quale dobbiamo camminare e la buona riuscita di ogni cosa dipende da Dio, quindi, vi esorto a pregare del continuo, per i vostri figlioli e con i vostri figlioli.
Chiunque tu sii e qualsiasi incarico hai nella comunità, Iddio non vuole sentire le tue scuse, che non hai tempo, che sei indaffarato in altri servizi della Chiesa, neanche se sei un anziano che predica a tante persone; hai primieramente l'obbligo di ammaestrare i tuoi figli, senza tralasciare le altre cose. Che testimonianza avrai della tua vita se predichi agli altri e i tuoi figlioli non tengono la condotta che dovrebbero?
Le persone di fuori le guardano queste cose ed anche quelle di dentro!
Preghiamo e santifichiamoci e vedremo come Iddio ci darà ciò che il nostro cuore desidera.
A Dio sia la gloria, l'onore e la lode in sempiterno! Amen.
Giuseppe Piredda
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Elenco dei passi Biblici commentati:

Deuteronomio 6:4-9 (Libro del Deuteronomio capitolo 6 versetti da 4 a 9);
Deuteronomio 11:18-21 (Libro del Deuteronomio capitolo 11 versetti da 18 a 21);
Deuteronomio 4:9,10 (Libro del Deuteronomio capitolo 4 versetti 9 e 10);
Deuteronomio 6:20,21 (Libro del Deuteronomio capitolo 6 versetti 20 e 21);
Marco 12:30 (Vangelo di Marco capitolo 12 versetto 30);
Proverbi 19:18 (Libro dei Proverbi capitolo 19 versetto 18);
Proverbi 22:6 (Libro dei Proverbi capitolo 22 versetto 6);
Proverbi 22:15 (Libro dei Proverbi capitolo 22 versetto 15);
Proverbi 29:17 (Libro dei Proverbi capitolo 29 versetto 17);
Proverbi 23:12-14 (Libro dei Proverbi capitolo 23 versetti da 12 a 14);
Proverbi 29:15 (Libro dei Proverbi capitolo 29 versetto 15);
Proverbi 24:25 (Libro dei Proverbi capitolo 24 versetto 25);
Efesini 6:4 (lettera agli Efesini capitolo 6 versetto 4);
Colossesi 3:21 (lettera ai Colossesi capitolo 3 versetto 21);
II Corinzi 2:6-8 (seconda lettera ai Corinzi capitolo 2 versetti da 6 a 8);
Ebrei 12:11 (scritto agli Ebrei capitolo 12 versetto 11);