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La vera Religione.

Quando si parla di religione si deve tenere a mente la definizione che dà la Bibbia; la Parola di Dio definisce così la Religione:

(Giacomo 1:27) “La religione pura e immacolata dinanzi a Dio e Padre è questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.”

Coloro che sono religiosi devono, quindi, visitare gli orfani e le vedove che sono le persone più deboli e bisognose di aiuto; poi devono conservarsi puri dal mondo, non devono contaminarsi con le cose del mondo; questo da mettere in atto è molto più difficile, perché in esso è compreso stare in comunione con Dio per tutto il giorno e per tutti i giorni della vita dell'uomo, mortificando gli atti del proprio corpo, non dandosi alla soddisfazione dei desideri della carne.

Il Cattolicesimo romano da questo ultimo punto è molto distante. Infatti, basta pensare agli scandali legati al sesso perpetrati dai papi, vescovi e dai monaci e monache, sia nel passato che nei tempi attuali. Omosessualità, pedofilia e impurità varie sono state praticate senza posa dai cattolici romani, sedicenti detentori della “vera religione”.

Comunque, per attenerci al modo comune di intendere il significato della parola “religione” dalla generalità delle persone, possiamo dire che secondo la Parola di Dio le religioni sono solo due. Sì, solo due. La prima è quella che afferma che l'uomo è salvato per i propri meriti e per le opere che compie, nella Bibbia è chiamata la giustizia di Dio che viene dalle opere della legge; la seconda afferma che la salvezza si ottiene per grazia, mediante la fede in Dio, non per mezzo delle opere, affinché nessun uomo si vanti davanti a Dio, nella Bibbia chiamata la giustizia di Dio che viene dalla fede. Le opere hanno, tuttavia, molta importanza, non per ottenere la salvezza, ma tramite le opere c'è la manifestazione esteriore di aver ricevuto il dono gratuito della salvezza da Dio e, questa manifestazione, è utile nell'evangelizzazione degli uomini che ancora non conoscono Dio, in quanto dalla condotta di ogni giorno vedono che l'annuncio della salvezza è vero.

Fanno parte della religione delle opere, tutte quelle che insegnano ai loro adepti che raggiungeranno la felicità o la salvezza praticando certe opere, certe pratiche, riti e culti. Di queste fanno parte la religione cattolica romana, quella dei testimoni della torre di guardia, dei giudaizzanti, dei mussulmani, buddisti e tutti le altre che si basano sulle opere.

In contrapposizione a quelle religioni basate sulle opere, c'è la religione basata sulla fede, che dice che la salvezza si ottiene dichiarandosi peccatore, che solo il Signore Gesù può salvare mediante la fede in Lui, ottenendo il purgamento dei peccati per mezzo del suo sangue, dell'Agnello di Dio che toglie il peccato. Di queste fanno parte molte denominazioni evangeliche, anche se non tutte, purtroppo.

La storia viene citata da taluni come testimone di verità, quindi ci rivolgiamo ad essa per interrogarla riguardo la vera religione. Ecco, di seguito, solo alcune cose riportate dalla storia che riguardano la chiesa cattolica romana, presunta detentrice della verità, dalla quale si comprende come nei secoli è stata una fabbrica di malvagità e di perversione.

Per cominciare, è utile sapere che gli unici scritti che sono degni di essere considerati e usati per ottenere ammaestramento e guida sul nostro sentiero della vita, sono i 66 libri della Bibbia, omettendo quelli indicati come apocrifi dalla storia.

Infatti le sacre Scritture affermano:

(2 Timoteo 3:16) “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l'uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.”

Iddio ha dato all'uomo la sua Parola per ammaestrarlo ed educarlo nella religione; i cattolici romani, invece, hanno vietato la lettura della Bibbia fino a pochi decenni fa, sostituendo i comandamenti di Dio con la loro tradizione e le decretali papali.

Gesù dice contro costoro:

(Matteo 15:3) “E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione!”

Mi domando come si fa ad essere così ciechi da non comprendere che nessuna tradizione, inventata dagli uomini, può andare contro la Sacra Scrittura ispirata da Dio?

Ad esempio, la tradizione impone che i preti, i papi e i vescovi non devono sposarsi, mentre la Parola di Dio dice che i vescovi (o episcopo che è lo stesso di vescovo) devono essere obbligatoriamente sposati per poter governare e prendersi cura della chiesa; infatti sta scritto:

(1 Timoteo 3.2) “Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio assennato, costumato, ospitale, atto ad insegnare, non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non amante del denaro, che governi bene la propria famiglia e tenga i figliuoli in sottomissione e in tutta riverenza (che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?)”

Invece, i cattolici hanno sostituito i giusti e perfetti comandamenti di Dio con la loro tradizione, vietando il matrimonio. Niente di strano, anche questo è stato previsto nella Bibbia:

(1 Timoteo 4:1-5) “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni [….], i quali vieteranno il matrimonio …”.

E ancora:

(Matteo 15:9) “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro è lontano da me. Ma invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che son precetti d'uomini.”

Invero, quando i cattolici dicono il rosario, fanno sgorgare dalle loro labbra delle parole imparate a memoria, ma la mente rimane infruttuosa, contemporaneamente pensa ad altro e quindi il cuore è lontano da rendere onore e gloria a Dio.

Inoltre, la storia riporta che la chiesa cattolica romana ha racimolato, commerciando cose sacre, una quantità di ricchezze che da nessun'altra nazione è posseduta. La storia ci dice anche che la chiesa cattolica romana ha tassato ogni funzione religiosa d'un prezzo, e si rifiuta di officiarle se quel prezzo non viene prima pagato in contanti.

Gesù quando ha dato istruzioni ai dodici apostoli ha detto:

(Matteo 10:8) “… gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.”

I Cattolici Romani, invece, riempiono il loro ventre togliendo il necessario ai miseri, che pendono dalle loro labbra.

La Bibbia dice:

(Atti 4:12) “Non v'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati.”

In un altro luogo:

(Romani 3:22-24) “la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v'è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.”

Ancora:

(Apocalisse 1:5) “A lui che ci ama, e ci ha lavati dai nostri peccati col suo sangue,…”.

Costoro, malgrado le chiare parole scritte nella Bibbia, ergendosi al disopra di esse, quasi fossero loro quel “Nome”, quasi fossero loro gli arbitri della grazia, concedono indulgenze a prezzo , illudendo chi le acquista di essere purificato dai peccati; invece bisogna che l'uomo implori Dio, nella sua cameretta, per ricevere la sua misericordia ed essere perdonato dei suoi falli e dei suoi peccati.

Gli ecclesiastici cattolici romani si arrogano l'autorità di rimettere i peccati, dicono: “venite tutti a confessare a noi i vostri mancamenti, perchè noi soli possiamo rimettervi i peccati, assolvervi ed a nostro beneplacito mandarvi in paradiso, come, se ci disubbidite, di precipitarvi per tutta l'eternità nell'inferno.”

Non è dello stesso avviso l'Iddio vivente che ha fatto i cieli e la terra; nella sua Parola sta scritto:

(Marco 2:7) “Chi può rimettere i peccati, se non uno solo, cioè Dio.”

(Isaia 43:25) “Io, io son quegli che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni, e non mi ricorderò più dei tuoi peccati.”

Gesù dice:

(Matteo 11:28) “Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo.”

(Geremia 17:5) “Maledetto l'uomo che confida nell'uomo…”

Chi confida i propri peccati all'uomo non viene benedetto da Dio, anzi…

Questa fabbrica di malizia, denominata Cattolicesimo Romano, per offendere ulteriormente il nostro Signore e Maestro Gesù Cristo, ha inventato un luogo chiamato purgatorio, dove, secondo loro, vengono purgati i peccati di certi uomini che vi vanno a finire dentro.

Ma cosa dice la Scrittura:

(1 Giovanni 2:2) “se pure alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo giusto; ed esso è il purgamento dei peccati nostri,”

(Ebrei 10:10,14) “…noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre.” “Perché con un'unica offerta egli ha per sempre resi perfetti quelli che son santificati.”

Ora, se qualcuno crede che il purgamento dei peccati può avvenire fuori dal sangue di Cristo Gesù, rende questo sacrificio imperfetto, non sufficiente per la salvezza dell'uomo, mentre noi sappiamo dalla Parola di Dio che il sacrificio di Gesù era perfetto; è stato fatto una volta per sempre, e non c'è purgamento fuori dal sangue di Cristo Gesù. Accettare l'esistenza del luogo chiamato purgatorio è una grave offesa fatta al nostro Signore Gesù Cristo ed al suo sangue; come anche è una offesa gravissima ritenere che la “Messa” sia la ripetizione del sacrificio di Cristo Gesù. Come abbiamo già detto, il sacrificio di Cristo Gesù è perfetto e non necessita di ripetizioni; le cose imperfette hanno bisogno di essere ripetute, modificate o rifatte, ma quelle perfette no.

I cattolici hanno inventato questo luogo chiamato purgatorio , di dove le anime dei buoni salgono in cielo per mezzo del danaro pagato ai preti per le messe. Qui si innesta storicamente Martin Lutero; gli è parso offensivo nei confronti di Dio pagare i preti per ottenere sia il perdono dei propri peccati, sia pagare i preti per la liberazione delle anime dal luogo chiamato purgatorio. Non mi sembra che dalla storia si intraveda che Martin Lutero sia stato un illuso, tantomeno quelli che in seguito si sono attenuti strettamente ai dettami del Vangelo ad imitazione di Lutero.

Poi ci sono il culto e l'adorazione reso ai santi e alle immagini, che ingrassa di denari la chiesa Cattolica Romana. Mi viene ora in mente quello che diceva il Savonarola, cioè: “che quando la chiesa ha avuto i calici di legno, i prelati erano d'oro; ora che hanno i calici d'oro, i prelati sono di legno.”

Gesù Cristo disse:

(Matteo 4:10) “Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto.”

Oltre a ciò, i teologi cattolici romani pongono molta enfasi sui 10 comandamenti, ma anche quei comandamenti, che sono stati scritti direttamente dal dito di Dio, sono stati da essi travisati, modificati e spiegati in maniera errata. Infatti sta scritto:

(Deuteronomio 5:7-9) “Non avere altri dèi nel mio cospetto. Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a quelle cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, il tuo Dio, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sopra i figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che m'odiano,”

Contrariamente a quanto ordinato da Dio, i cattolici romani, attraverso i secoli, si sono fatti tante statue per far si che i semplici le adorassero; ancora oggi vediamo come questi idoli che non parlano, non camminano e non vedono, vengono portati a spalla dagli uomini, come fossero alcun che di importante. Come loro siano quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano (Salmo 115:8).  

Hanno anche trasformato il comandamento per gli ebrei di osservare il riposo di sabato in “ricordati di santificare le feste”, facendo così dire a Dio quello che non ha detto.

Infatti, il dito di Dio ha scritto:

(Esodo 20:8) “Ricordati del giorno di riposo, per santificarlo”.

Mi vengono i brividi a pensare che è esistito qualcuno che intenzionalmente ha voluto modificare a suo piacimento ciò che Dio ha scritto col suo dito; non sono esenti da colpa neppure coloro che seguono questo errore e lo giustificano.

Di nuovo, sul prostrarsi e adorare le creature di Dio:

(Apocalisse 22:8,9) “E io, Giovanni, son quello che udii e vidi queste cose. E quando le ebbi udite e vedute, mi prostrai per adorare ai piedi dell'angelo che mi avea mostrate queste cose. Ma egli mi disse: Guardati dal farlo; io sono tuo conservo e de' tuoi fratelli, i profeti, e di quelli che serbano le parole di questo libro. Adora Iddio.”

Ancora:

(Romani 1:25) “…essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna, e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore,” … (Romani 1:24) “Per questo, Iddio li ha abbandonati, nelle concupiscenza de' loro cuori, alla impurità, perché vituperassero fra loro i loro corpi;”.

È anche per questo che i preti e i monaci si danno a pratiche omosessuali e altre cose immonde.

Se Iddio ha lasciato scritto nella sua Parola che è un Dio geloso e non vuole dare la sua gloria ad altri, perché l'uomo deve prostrarsi, pregare e adorare altri uomini di carne e polvere come lui stesso? Cosa dice la Scrittura? Alla legge! Alla Testimonianza!

(Romani 3:23) “… tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù;”

Anche l'Apostolo Pietro conferma che nessun uomo è degno di essere adorato o pregato, infatti sta scritto:

(Atti 10:25) “E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gittò ai piedi, e l'adorò. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: Levati, anch'io sono uomo!”

La storia ci riporta che i papi, che si ritengono discendenti di Pietro, hanno preteso che gli uomini si prostrassero ai loro piedi, hanno preteso da sempre il bacio della mano, si sono fatti trasportare a spalla dagli uomini.

Se confrontiamo la vita di Pietro con la vita di questi presunti discendenti di Pietro, vedremo che mentre Pietro ha detto: oro e argento non ne ho, i papi hanno vissuto e vivono tuttora nel lusso più sfrenato; mentre Pietro non si è fatto adorare, costoro si sentono dii in terra e non si vergognano di farsi adorare; Pietro obbediva alla chiesa, come sta scritto in Atti 8:14: “Or gli apostoli ch'erano a Gerusalemme, avendo inteso che la Samaria avea ricevuto la parola di Dio, vi mandarono Pietro e Giovanni”; i papi, invece, signoreggiano la chiesa e vogliono primeggiare anche con i re e governatori delle altre nazioni.

Riportiamo di seguito alcune delle moltissime cose che la storia ha fatto pervenire fino a noi a riguardo dei sedicenti “discendenti di Pietro:

Tra il secondo e il terzo secolo i vescovi di Roma (Vittore) cominciarono ad attribuirsi delle prerogative di supremazia sopra gli altri vescovi delle Chiese delle altre città, d'oriente e d'occidente. Si susseguì una discussione sul giorno in cui doveva cadere la Pasqua tra i vescovi di Roma e altri vescovi di altre città. Questo a dimostrazione che già dal principio il vescovo di Roma non veniva accettato dagli altri come successore di Pietro. Ma poi piano piano sono riusciti a diventare i dominatori (Iddio lo ha permesso), soprattutto con Costantino. Damaso divenne papa con il sangue e la violenza. Ci fu una lotta sanguinosa per il potere tra Damaso e Ursino, alla fine vinse Damaso, ci furono 137 vittime. Ora Damaso è annoverato tra i santi. Non è l'unico caso che i candidati a diventare papa sono diversi e ne è scaturito uno spargimento di sangue. Nel 498, alla morte del papa Atanasio furono eletti due papi da due fazioni diverse, ambedue si ritenevano legittimi successori di Pietro. Il Libero Pontificalis (biografia cattolica dei papi) parla di quel periodo di preti, chierici e donne massacrati e bruciati. Gli eretici erano perseguitati. Importante menzione merita la Donatio Constantini , documento dimostrato dalla storia essere falso (I papi cattolici hanno riprodotto quel documento artificiosamente per valicare il proprio potere temporale). Verso la metà del secolo nono un gruppo di falsificatori papisti produsse false decretali papali e di concilii, da Clemente I a Gregorio II, per sostenere punti dottrinali con lo scopo di ingrandire il potere papale. Notizie queste ottenute da documenti cattolici. Nell' 896 divenne papa Stefano VI. Questo papa fece dissotterrare il suo predecessore Formoso, lo fece vestire dei suoi abiti pontificali, lo fece portare davanti ad una assemblea di cardinali e vescovi, lo pose seduto per giudicarlo. Stefano cominciò allora ad accusare quel cadavere di tanti delitti e lo incitava a rispondere a sua difesa. Ma siccome il morto non poteva rispondere, al suo posto rispondeva un altro uomo. Alla fine fu giudicato colpevole, gli furono tagliate delle dita e fu gettato nel Tevere. Il papa Stefano fu preso dal popolo e incarcerato, ed ivi morì, strangolato. Al suo posto fu eletto papa Romano, che riabilitò Formoso e annullò tutti i decreti di papa Stefano VI. Seguono poi dei papi che uccisero i loro predecessori e si dichiararono papi al loro posto. Giovanni XII, nel decimo secolo, fu fatto papa che non aveva ancora 20 anni, ed è riportato che il Laterano durante il suo pontificato divenne un covo di prostitute. Tale papa fu brutalmente violento e si diede ai desideri della carne. Fu assassinato da un marito che lo aveva sorpreso in flagrante adulterio con la propria moglie.

[Ho tra le mie mani un libro che parla della storia dei papi, ti dico che lo trovo disgustoso per le opere obbrobriose che hanno compiuto i papi ritenuti infallibili. Ho voluto riportando solo piccoli frammenti di “storia”.]

In alcuni periodi ci sono stati contemporaneamente due papi, in altri tempi sono stati addirittura tre. Il papa Benedetto IX, nell'undicesimo secolo, divenne papa all'età di undici anni e si diede ad ogni tipo di immoralità. Il papa successivo ha dichiarato che egli ha seguito le orme di Simon Mago. Saltando dei papi arriviamo ai tempi delle crociate. Siamo qui nell'undicesimo secolo, Urbano I lancia la prima crociata contro i Turchi, in cambio della indulgenza. Spargere il sangue dei Turchi per ottenere la salvezza. I crociati del tempo sterminarono gli Ebrei oltre che massacrare i Turchi a Gerusalemme. Seguirono poi la seconda e la terza crociata. Arriviamo ora al tredicesimo secolo, tempo della nascita della Inquisizione, che porterà morte e distruzione per secoli. Nel 1300 papa Bonifacio VIII istituì il Giubileo. Tralasciamo i papi seguenti, non perché non ci sia nulla da dire ma solo perché mi sento disgustato dal comportamento dei “successori di Pietro”, mi inorridisce il fatto che esista ancora oggi qualcuno che li difende e li definisce infallibili. Nel diciottesimo secolo il papa Clemente XIV fu avvelenato dai Gesuiti che erano stati da lui sciolti. Bella obbedienza dei Gesuiti verso i papi. Per arrivare ai tempi moderni, il papa Luciani, il papa eletto prima del famoso papa Giovanni XXIII, voleva anch'egli agire contro i gesuiti ed il suo pontificato è durato pochi giorni.

Sulla condotta dei papi e dei vescovi la storia è piena di fatti che dimostrano quanto questi presunti infallibili furono pieni di immoralità. Ma qualcuno si ostina a difenderli e a definirli: “discendenti di Pietro.”

Non ho riportato che dei piccoli stralci di quanto la storia ci ha riportato, a dimostrazione della verità. È stato Martin Lutero ad infondere illusioni insegnando mediante le Scritture sacre che la salvezza si ottiene solo per mezzo della fede in Cristo Gesù, senza darsi alla soddisfazione dei desideri carnali, affinché nessun uomo si gloriasse delle sue opere; o sono stati i cattolici romani ad infondere illusioni sulla salvezza con le indulgenze, le confessioni auricolari, il purgatorio e tutto il resto che è stato inventato o travisato?

A me ed alla “storia” pare che siano stati i cattolici romani ad illudere milioni di persone. Anch' io sono stato cattolico praticante e, come Paolo difendeva i dogmi giudaici, così io mi ergevo a difensore delle dottrine e dei dogmi papali. Mi recavo dal prete per confessare i miei peccati affinché trovassi sollievo per l'oppressione che sentivo a causa dei peccati, ma, benché il prete pronunciasse la frase di rito per rimettermi i peccati, me ne andavo come ero entrato, l'oppressione del peccato rimaneva sopra di me.

Ora, invece, che ho creduto in Cristo Gesù e mediante la fede nel suo nome i miei peccati sono stati rimessi, mi sento liberato da ogni oppressione del peccato. La stessa cosa il Signore Gesù l'ha promessa a tutti coloro che vanno a lui confessandogli i loro peccati e chiedendogli misericordia, grazia e perdono dei peccati.

Alla luce di quanto abbiamo detto, è vero che seguire una religione qualsiasi non giova nulla all'uomo, non gli giova però neppure seguire la religione giusta, perché la salvezza è un rapporto personale tra l'uomo e Gesù. Gli uomini o i riti praticati non possono fare nulla, non possono entrare dentro l'anima dell'uomo e purificarla dal peccato. Ciò avviene solamente quando lo Spirito santo entra dentro l'uomo e per la fede nel sacrificio di Cristo Gesù viene purificato da ogni peccato. È, dunque, una cosa interiore e personale di ogni singola persona, non il frequentare un gruppo religioso, di qualsivoglia genere. Dopo aver operato nel cuore dell'uomo sarà il Signore ad indicargli la via e le persone con il quale dimorare, ma solo dopo essere nato di Spirito santo.

Nel libro degli Atti degli Apostoli al capitolo 16 versetto 30, sono riportate queste parole: “.. e menatili fuori, disse: Signori, che debbo io fare per esser salvato? Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua.”

Se anche tu , come il carceriere di Filippi vuoi sapere cosa devi fare per essere salvato, allora le parole di Paolo sono la risposta anche per te: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato.” Oggi è il tempo per chiedere a Dio il perdono dei peccati e non domani, perché non sappiamo quello che il domani può portare, non sappiamo se saremo vivi oppure no. È tempo di decidere ormai! Cosa aspetti a chiuderti nella tua cameretta, ad inginocchiarti e a gridare a Gesù che sei un peccatore che è perduto nei suoi falli e nei suoi peccati. Egli ti perdonerà e ti darà un cuore nuovo ed uno spirito nuovo, poi la certezza della salvezza entrerà nel tuo cuore portata dallo Spirito santo, che farà di esso la sua dimora. Chi non nasce di nuovo non può vedere il regno dei cieli.

A Dio sia la gloria, l'onore e la lode nei secoli dei secoli.

Pace a te e ricordati che la posta in palio è la tua anima, che può andare in paradiso o può essere gettata all'inferno. Non esistono luoghi intermedi come il limbo o il purgatorio.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

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