Resoconto del martirio di Mary Dyer (1660) e delle grandi tragiche persecuzioni subite nella Nuova Inghilterra.

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[Bibliografia]
Tratto da: I quaccheri, Eversione e non violenza (1650 - 1700), di Giorgio Vola, ed. Claudiana, anno 1980, pagg. 112-115.


Premessa dell'autore del sito

È giusto ricordare che a portare morte e persecuzione non sono stati soltanto i Cattolici Romani, bensì anche gli aderenti alla Riforma Protestante, macchiandosi di atroci delitti col pretesto di applicare i precetti divini, sospinti da uno spirito di intolleranza contro i "diversi" da loro; per paura, forse, di perdere i propri adepti o di non riuscire a controllare pių le manifestazioni spirituali.
Il vero Cristianesimo rifugge qualsiasi forma di persecuzione fisica, morale e psicologica; tantomeno cagiona la morte agli uomini, creature di Dio.
L'obiettivo del Cristianesimo puro č quello di convincere o di aspettare che gli uomini si convincano che Gesų č il Salvatore, nostro quanto loro.



Scritto di Edward Burrough, consegnato personalmente a Carlo II

Da un resoconto del martirio e delle grandi tragiche persecuzioni subite nella Nuova Inghilterra dal popolo di Dio, i quaccheri, a causa della professione della propria fede (1661).

...Dopo essere stata liberata, Mary Dyer, sempre al servizio del Signore, fece ritorno prima a Rhode Island, poi a Long Island, ove trascorse la maggior parte dell'inverno; si recò quindi a Shelter Island, e da qui tornò a Rhode Island. Ivi un giorno il Signore la indusse a recarsi a Boston, ove arrivò il 21 di maggio 1660. Il 30 del medesimo mese venne eletto il Governatore e il 31, di primo mattino, Mary venne convocata davanti alla Corte Generale.

Il Governatore le domandò: " Siete la Mary Dyer che già fu qui tempo addietro? ".

... Mary replicò: " La stessa che fu qui durante l'ultima Corte Generale ".

" Riconoscete di essere quacchera, allora? " chiese il Governatore.

" Riconosco di venire definita così in segno di scherno ", rispose Mary.

A queste parole il carceriere, un uomo crudele che attendeva solo di potere saziare la propria sete di sangue, commentò: " È una vagabonda ".

Il Governatore riprese: " La sentenza su costei è già stata emessa dall'ultima Corte Generale: ora la confermo. Tornerete alla prigione da cui provenite e ivi rimarrete fino a domattina alle 9; a quell'ora verrete condotta al patibolo, ove sarete appesa finché morte sopravvenga ".

Mary Dyer esclamò: " Non mi dici niente di nuovo ".

" Certo - riprese il Governatore - ora si tratta solo di applicare la sentenza. Preparatevi quindi per domattina alle 9 ". (E cioè per il 1° giugno 1660).

Mary Dyer ribatté: " Ubbidendo alla volontà del Signore, mi presentai alla precedente Corte Generale sperando che avreste abrogato la vostra ingiusta legge che impone l'esilio pena la morte; ora umilmente rinnovo la stessa richiesta a cui opponeste in passato un rifiuto, pur avendovi detto che, se non abrogavate la legge, il Signore avrebbe inviato altri suoi servi a testimoniare contro di essa ".

John Endicott le chiese allora se fosse profeta, al che Mary rispose che in lei Iddio parlava e che ora si stava verificando ciò che aveva annunciato. John Endicott, allora, vedendo che iniziava a parlare della propria vocazione, diede ordine che fosse portata via.

Così venne condotta in carcere e ivi rinchiusa fino al giorno successivo. All'ora stabilita il maresciallo Michaelson venne in gran fretta a chiamarla. Quando entrò nella cella, Mary lo pregò di rimanere un poco con lei e con dolcezza, come una pecorella da condurre al macello, gli assicurò che sarebbe stata subito pronta. Ma quello, crudele com'era, replicò che non era lui al suo servizio, ma lei al suo. Margaret Smith, compagna di carcere di Mary, al sentire queste e altre parole pronunciate nello spirito di Caino, rese testimonianza contro le loro ingiuste leggi, addolorata di vedere lui e tanti altri vivere nell'oscurità con il cuore indurito. Al che Michaelson si limitò a rispondere con violenza che anche lei avrebbe avuto quel che le spettava.

Poi condusse via Mary, mentre avanti e indietro rullavano i tamburi, un gruppo di soldati la scortò attraverso la città fino al luogo dell'esecuzione, a circa un miglio di distanza. I tamburi non permettevano a nessuno di udire quanto ella andava dicendo.

Qualcuno le disse che, se voleva, avrebbe potuto scendere dal patibolo e aver salva la vita, ... ma Mary rispose che non poteva, essendo venuta per ubbidire alla volontà del Signore e volendo a tale volontà restare fedele sino alla morte.

Il capitano John Webb dichiarò allora che era già stata in precedenza condannata al bando, pena la morte, e che, avendo infranto la legge tornando di nuovo, era lei stessa responsabile della propria sorte. Al che Mary rispose: " No, io sono tornata sperando che non sareste arrivati a spargere del sangue e avreste abrogato la legge ingiusta che mette al bando, emanata per colpire gli innocenti servi del Signore. Perciò è a voi, che agite consapevolmente, che si chiederà conto del mio sangue, mentre invoco invece da Dio il perdono per coloro che fan questo in purezza di cuore. Son venuta per compiere la volontà del Padre e in obbedienza alla sua volontà affronto anche la morte ".

John Wilson, il loro pastore di Boston, cominciò allora a dire: " Mary Dyer, pentiti, pentiti; non farti ingannare e trascinare dal demonio ".

" Non ho nulla di cui pentirmi " rispose Mary.

Qualcuno le domandò se voleva che gli Anziani pregassero per lei. Ma ella dichiarò di non conoscere alcun Anziano. Le chiesero se desiderava che qualcuno del popolo pregasse per lei, e rispose allora che desiderava che qualcuno del popolo di Dio lo facesse. Qualcuno replicò con scherno: " Forse crede che non ci sia nessuno qui e ci prende in giro ".Mary Dyer si guardò intorno e disse: " So pochi qui quelli che conosco ".

Le parlarono di nuovo, in modo che uno degli Anziani potesse pregare per lei e ancora rispose: " No, piuttosto un bambino, un giovane, un uomo, che un Anziano di Gesù Cristo ".

Alcuni la accusarono di qualcosa che non si capì che fosse, ma la sua risposta fu: " È falso, è falso, non l'ho mai detto ".

Poi ci fu chi le disse che doveva dichiarare di essere stata in paradiso ed ella rispose: " Sì, sono stata in paradiso parecchi giorni ". E parlò ancora della sua felicità eterna, che la ragione non può comprendere, e così, dolcemente, serenamente, concluse la propria testimonianza nello Spirito del Signore, morendo come una martire fedele a Gesù Cristo.

E intanto essi continuano ad applicare le loro leggi crudeli; nel medesimo giorno infatti, nella mattinata, mandarono a prendere Joseph Nicholson e sua moglie Jane, condannandoli all'esilio sotto pena di morte. Convocarono anche altre tre persone e, mentre stavano interrogandole, giunse nella Corte un uomo che annunciò in tono di scherno: " Mary Dyer è stata appesa come una bandiera perché serva loro d'esempio ".

(Ma la morte dei santi è preziosa per chi vive nel Signore)... Questi sono coloro che affermano che la loro chiesa è la più pura del mondo e che i propri magistrati sono magistrati e ministri di Dio.

Bell'esempio per il mondo!
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