Home > Temi caldi > Le lingue > Domande varie sullo Spirito

1. Si può essere riempiti di Spirito Santo senza parlare in lingue?
2. E' quando si viene battezzati con lo Spirito Santo che si entra a fare parte del Corpo di Cristo?
3. E' giusto domandare il dono dello Spirito Santo allo Spirito Santo?
4. Esiste il dono di imporre le mani sui credenti affinchè ricevano lo Spirito Santo?
5. E' possibile essere riempiti con lo Spirito Santo oggi e cominciare a parlar in lingue dopo qualche giorno?


Si può essere riempiti di Spirito Santo senza parlare in lingue?

No, perchè secondo la Scrittura dal giorno della Pentecoste in poi chi viene riempito di Spirito Santo comincia a parlare in lingue secondo che lo Spirito gli dà di esprimersi. E' scritto infatti a proposito di quello che avvenne il giorno della Pentecoste ai circa centoventi che erano radunati: "E come il giorno della Pentecoste fu giunto, tutti erano insieme nel medesimo luogo. E di subito si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempì tutta la casa dov'essi sedevano. E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e se ne posò una su ciascuno di loro. E tutti furon ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d'esprimersi" (Atti 2:1-4).

Ho detto dal giorno della Pentecoste in poi perché prima di quel giorno si poteva essere riempiti di Spirito e non parlare in lingue. Ecco alcuni esempi tratti dalle Scritture del Nuovo Testamento. Zaccaria, il padre di Giovanni, fu ripieno di Spirito Santo ma non parlò in lingue, profetizzò solo. Giovanni il Battista fu ripieno di Spirito Santo e non parlava in lingue; Gesù fu ripieno di Spirito Santo ma non parlava in lingue.

Le lingue sono dunque, dal giorno della Pentecoste in avanti, il segno esteriore che attesta che si è stati riempiti di Spirito Santo, o detto in altre parole che si è stati battezzati con lo Spirito Santo perchè il riempimento di Spirito non è altro che il battesimo con lo Spirito Santo.

Si tenga presente a proposito delle lingue, che prima di quel giorno non erano mai state concesse da Dio ad alcuno; fu un qualcosa che Dio decise di concedere solo a partire da quel giorno.

E' quando si viene battezzati con lo Spirito Santo che si entra a fare parte del Corpo di Cristo?

No, perché altrimenti si dovrebbe arrivare alla conclusione che gli apostoli prima che fossero battezzati con lo Spirito Santo non erano ancora membri del Corpo di Cristo. Possiamo dire una simile cosa riguardo a quegli uomini? No, perché Gesù aveva loro detto prima di essere arrestato: "Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più. Voi siete già mondi a motivo della parola che v'ho annunziata. Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppur voi, se non dimorate in me. Io son la vite, voi siete i tralci" (Giov. 15:1-5). In particolare vorrei che notaste che Gesù disse di essere la vite e che i suoi discepoli erano i tralci; se quindi i tralci fanno parte della vite è evidente che gli apostoli ancora prima di essere battezzati con lo Spirito Santo il giorno della Pentecoste erano a tutti gli effetti dei credenti e come tali dei membri del Corpo di Cristo.

Queste appena citate sono parole che Gesù disse ai suoi discepoli prima di soffrire sulla croce, ma anche dopo che egli ebbe sofferto disse alcune cose che fanno capire come essi fossero dei membri del Corpo di Cristo. Per esempio quando Gesù apparve loro disse: "Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi. E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti" (Giov. 20:21-23). Se quindi gli apostoli ricevettero lo Spirito Santo (una misura di Esso) prima della Pentecoste, è evidente che lo Spirito Santo attestava loro che essi erano dei figli di Dio e quindi membri della Chiesa, ancora prima che il giorno della Pentecoste fossero ripieni di Spirito Santo.

Nessuno dunque v'inganni con vani ragionamenti, fratelli, perché ancora prima di essere battezzati con lo Spirito Santo con l'evidenza del parlare in lingue si è a tutti gli effetti membri del Corpo di Cristo ossia della Chiesa di Dio. Chi ha creduto nel Signore Gesù Cristo, è nato da Dio, ossia è stato rigenerato mediante la Parola di Dio e lo Spirito dell'Iddio vivente; e quindi è un figliuolo di Dio, e se è un figliuolo è parte della Chiesa di Dio, cioè di quell'edificio spirituale che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito (cfr. Ef. 2:22). L'entrata nella Chiesa di Dio avviene dunque quando si crede, e non quando in seguito si viene battezzati con lo Spirito Santo e si comincia a parlare in lingue.

E' giusto domandare il dono dello Spirito Santo allo Spirito Santo?

No, perché chi dona lo Spirito Santo è il Padre secondo che è scritto che è Lui che ci "comunica il dono del suo Santo Spirito" (1 Tess. 4:8; cfr. Atti 11:17). E difatti stando alle parole di Gesù lo Spirito Santo va domandato al Padre secondo che è scritto: "Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!" (Luca 11:13).

Esiste il dono di imporre le mani sui credenti affinchè ricevano lo Spirito Santo?

Sì. esiste. Questo si evince dalla risposta che Pietro diede a Simone (l'ex mago di Samaria che aveva creduto nel Vangelo) quando quest'ultimo offerse del denaro a Lui e a Giovanni per avere da loro la potestà che colui al quale imponesse le mani ricevesse lo Spirito Santo. Ecco le parole di Pietro: "Vada il tuo danaro teco in perdizione, poiché hai stimato che il dono di Dio si acquisti con danaro" (Atti 8:20). Pietro e Giovanni avevano dunque questo dono, cioè la potestà di imporre le mani per fare ricevere lo Spirito Santo ai credenti. Anche l'apostolo Paolo aveva questo dono infatti quando impose le mani ai circa dodici discepoli di Efeso essi ricevettero lo Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue (cfr. Atti 19:6), e tramite l'imposizione delle sue mani Timoteo ricevette lo Spirito Santo (cfr. 2 Tim. 1:6).

Questo dono invece non l'aveva l'evangelista Filippo, che pure era un uomo ripieno di Spirito Santo che predicava con franchezza il Cristo e faceva miracoli nel nome di Gesù Cristo; questo lo si evince dal fatto che quantunque fosse stato tramite lui che i credenti di Samaria avevano creduto, quest'ultimi non ricevettero lo Spirito Santo se non dopo che Pietro e Giovanni vennero e pregarono per loro imponendo loro le mani.

E' possibile essere riempiti con lo Spirito Santo oggi e cominciare a parlar in lingue dopo qualche giorno? 

No, non è possibile perché il parlare in altre lingue segue immediatamente il riempimento con lo Spirito Santo.

Il giorno della Pentecoste è detto infatti che quando i circa 120 furono tutti ripieni di Spirito Santo "cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d'esprimersi" (Atti 2:4).

La stessa cosa avvenne a casa di Cornelio quando lo Spirito Santo cadde su tutti coloro che stavano ascoltando la Parola predicata da Pietro secondo che è scritto: "Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo cadde su tutti coloro che udivano la Parola. E tutti i credenti circoncisi che erano venuti con Pietro, rimasero stupiti che il dono dello Spirito Santo fosse sparso anche sui Gentili; poiché li udivano parlare in altre lingue, e magnificare Iddio" (Atti 10:44-46).

E la stessa cosa si ripetè ad Efeso quando Paolo impose le mani a quei circa dodici discepoli secondo che è scritto: "E dopo che Paolo ebbe loro imposto le mani, lo Spirito Santo scese su loro, e parlavano in altre lingue, e profetizzavano" (Atti 19:6).

Il parlare in lingue quindi è il segno visibile immediato che appare in chi viene riempito di Spirito Santo.

Butindaro Giacinto


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