Home > Temi caldi > Le lingue > Lo Spirito prima del movimento pentecostale

L'opera dello Spirito santo prima della nascita del movimento di risveglio pentecostale

Domanda:
Tutti quelli che sono esistiti prima del movimento pentecostale che fino al 1900 in base al tuo modo di credere che fine hanno fatto? hanno sempre sbagliato? Ti sei mai chiesto se il parlare lingue fosse di estrema importanza per ricevere lo Spirito Santo, o  la manifestazione di esso? Perché è successo in solo tre occasioni e che Paolo in tutte le sue epistole dottrinali non lo cita nemmeno una volta? Allora la spiegazione se mi permetterai di dartela secondo la Parola di Dio. Perché i Discepoli parlavano lingue? Era assolutamente necessario che vi fosse un segno esteriore, altrimenti i discepoli non avrebbero potuto sapere che lo Spirito Santo era disceso è ne  che poteva essere dato anche ai pagani, mentre per noi che viviamo dopo quel periodo d'introduzione alla nuova dispensazione nessuno possa affermare che il Battesimo dello Spirito Santo sia obbligatoriamente legato al parlare lingue; anzi al contrario, Paolo afferma che non tutti parlano in lingue 1 Corinzi 12.13 a 30. Se egli fosse, come tu vuoi far credere, perché allora lo stesso Spirito Santo  non avrebbe guidato Paolo a farlo scrivere anche nelle epistole dove si leggono le basi dottrinali del cristianesimo? E se a Paolo non fu ritenuto di farglielo scrivere, perché oggi lo si vuole per forza farlo diventare dottrinale? Paolo quando si convertì perché non parlò lingue e tanti ancora?

 

Risposta:
Tutti quei credenti che a partire dal giorno della Pentecoste fino al 1900 hanno creduto e detto che il battesimo con lo Spirito Santo o il riempimento con lo Spirito Santo non è immediatamente seguito dal parlare in altra lingua hanno sbagliato nel credere ed affermare una simile cosa (come d'altronde sbagliano nel credere e dire questa stessa cosa, tanti credenti al giorno di oggi). Non importa quanto altisonanti siano i nomi di quei credenti, essi non credettero e non insegnarono una cosa giusta. Con questo non voglio assolutamente dire che essi non erano nati di nuovo, ma soltanto che su questo aspetto del consiglio di Dio denotarono una lacuna, una mancanza di conoscenza. Essi si trovarono in una situazione simile a quella in cui si trovò Apollo prima di incontrare Aquila e Priscilla, il quale – nonostante insegnasse con accuratezza le cose relative a Gesù Cristo – aveva conoscenza soltanto del battesimo di Giovanni, ed Aquila e Priscilla accortisi di ciò gli esposero più appieno la via di Dio (cfr. Atti 18:24-26). Certamente essi furono salvati se perseverarono fino alla fine nella fede, ma su questo punto sbagliarono. Come sbagliarono per esempio anche quei credenti che insegnarono che il battesimo andava ministrato anche ai neonati, o che il battesimo rigenerasse, e così via. O forse ci metteremo a dire che costoro avevano ragione nel ministrare il battesimo anche agli infanti o nel credere che il battesimo rigenerasse chi lo riceveva?

Perché successe solo in tre occasioni che i credenti si misero a parlare in lingue, e perché Paolo quando si convertì non parlò in lingue? Ecco la risposta. Innanzi tutto il fatto che nel libro degli Atti siano riferiti solo 3 casi in cui dei credenti cominciarono a parlare in altre lingue quando lo Spirito scese su loro, non significa affatto che questo successe solo quelle tre volte in tutti quegli anni che vanno da dopo l'assunzione di Gesù in cielo al viaggio di Paolo a Roma. Sarebbe come dire che siccome nel libro degli Atti è scritto solo una volta, e ripeto una volta sola, che un credente fu battezzato per immersione, sto parlando dell'eunuco di cui viene detto che scese nell'acqua con Filippo il quale lo battezzò (cfr. Atti 8:38), a quei tempi il battesimo non era sempre ministrato per immersione e quindi noi non possiamo arrivare alla conclusione che il battesimo va ministrato necessariamente per immersione!! Ed ancora, sarebbe come dire che siccome nel libro degli Atti non è scritto neppure una volta, e ripeto neppure una volta, che i credenti venivano battezzati nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, come aveva ordinato di fare Gesù agli apostoli prima di essere assunto in cielo (cfr. Matt. 28:19), gli apostoli non battezzavano i credenti in questa maniera ma SOLO nel nome di Gesù Cristo. E proseguo dicendo anche questo; sarebbe come dire che siccome non è sempre scritto che dei credenti furono battezzati in acqua (vedi il caso dei credenti di Antiochia di Siria, del proconsole Sergio Paolo, dei credenti di Antiochia di Psidia, di Iconio, di Tessalonica e di Atene), non sempre i credenti di allora venivano battezzati in acqua per cui oggi il credente non è obbligato a farsi battezzare!! Ora, io ti domando: ‘Possiamo noi arrivare a tali conclusioni? Io non posso e credo che neppure tu possa farlo. Dunque, il fatto che negli Atti siano riferite solo tre occasioni in cui dei credenti parlarono in lingue quando furono riempiti di Spirito Santo non può in nessuna maniera indurre a pensare che questo fenomeno non si verificava ogni qual volta un credente veniva riempito di Spirito Santo, e che quindi anche oggi questo fenomeno non si deve verificare per forza di cose quando un credente viene riempito di Spirito Santo.

In riferimento a Paolo, occorre dire che quantunque negli Atti non c'è scritto che quando fu riempito di Spirito Santo tramite l'imposizione delle mani di Anania, egli si mise a parlare in lingue, si evince che lo fece dal fatto che ai santi di Corinto lui dice che parlava in lingue (cfr. 1 Cor. 14:18).

Tu dici che Paolo nelle sue epistole non parla mai del parlare in lingue come segno del battesimo con lo Spirito Santo. Questo è vero, ma se è per questo Paolo nelle sue epistole – dove tu dici si leggono le basi dottrinali del cristianesimo – non ha detto neppure che il battesimo si deve ministare per immersione, o che deve essere ministrato nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo. Che faremo allora? Ci mettiamo a battezzare anche per aspersione, e solo nel nome di Gesù Cristo (o solo nel nome del Figliuolo)?

Vengo adesso alla ragione che tu adduci per sostenere che adesso non c'è più il bisogno del segno esteriore delle lingue per attestare la discesa dello Spirito Santo. Ti confesso che pur sforzandomi non ho affatto capito questa ragione. Non capisco infatti come mai quel segno fosse necessario ai primi credenti per capire che lo Spirito Santo era disceso su di essi e per capire che poteva essere dato anche ai Gentili, e dopo un certo tempo esso abbia cessato di essere necessario PER CAPIRE LE MEDESIME COSE!!! Perché mai non dovremmo avere bisogno anche noi di questo segno visibile della discesa dello Spirito Santo sui credenti? A mio avviso, è logico pensare che quel segno esteriore sia necessario anche oggi per le stesse ragioni. Se fosse come dici tu poi, noi oggi non avremmo bisogno di avere qualcosa di cui invece ebbero assoluto bisogno i primi discepoli!! E allora ti domando: ‘Come facciamo allora noi a sapere se qualcuno è stato battezzato con lo Spirito Santo, Giudeo o Gentile che sia?' Sicuramente, tu mi dirai, non dalle lingue! Bene, ma allora la stessa cosa avrebbe potuto valere anche per i primi discepoli!! Non ti pare? Non riesco infatti proprio a capire come mai noi oggi – secondo il tuo punto di vista – riusciamo a capire se uno è stato battezzato con lo Spirito Santo anche senza vedere il segno delle lingue, mentre i primi discepoli avevano per forza di cose bisogno di vedere quello specifico segno esteriore!!! Veramente tutto ciò è contraddittorio.

Paolo afferma che non tutti parlano in lingue; sì, ma se leggi bene il contesto, qui egli si riferisce alla diversità delle lingue (cfr. 1 Cor. 12:28), e quindi al dono dello Spirito Santo che si chiama così (e che consiste nella capacità di parlare più lingue straniere) che un credente può come anche non può avere perché nel corpo di Cristo non tutti hanno il medesimo dono. Lo stesso discorso vale per esempio per i doni di guarigioni, per il dono dell'interpretazione delle lingue (cfr. 1 Cor. 12:30), ecc. Il parlare in altra lingua (ossia la capacità di parlare una sola lingua straniera) invece è presente in tutti i credenti battezzati con lo Spirito Santo mentre è assente in tutti quei credenti non battezzati con lo Spirito Santo.

Butindaro Giacinto


Vai ad inizio pagina.

Se vuoi commentare brevemente su questo argomento, compila il modulo, metti in modo corretto e veritiero tutti i dati richiesti, nell'oggetto il titolo dello scritto a cui intendi riferirti, stando attento a non sbagliare l'indirizzo e-mail, e invialo.

Se il tuo commento sarà ritenuto utile e costruttivo all'argomento in questione, sarà aggiunto tra i commenti qui sotto.

Clicca qui per compilare il modulo e inviare il tuo commento