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«Come i fratelli Butindaro sono stati chiamati da Dio ad annunciare la sua Parola nel Lazio»

Il 21 Giugno del 1990, la mattina molto presto, mentre dormivo, sentii lo Spirito di Dio venire sopra di me il quale si impossessò di me e cominciò ad elevarmi verso l’alto. Mentre venivo elevato e salivo gridai al Signore: ‘Signore dove vuoi che io vada ad annunciare il tuo Vangelo?’ Appena ebbi proferite queste parole vidi in lontananza un cavallo. Ecco come mi apparve: era un cavallo molto robusto, poderoso, con tutto il suo dorso di colore blu vivo (molto simile al blue elettrico grassetto che si trova in tanti collegamenti ipertestuali nei siti Internet), e sopra di esso c’era un cavaliere che teneva in mano un’asta con una bandiera bianca sventolante in cima ad essa. Il cavallo davanti a me era messo con il suo dorso destro rivolto verso di me e aveva la sua testa (di cui potevo vedere molto bene il suo occhio destro che era vivo) di un metallo sfavillante (che assomigliava al rame); e sulla sua testa c’erano scritte a chiare lettere queste parole: ‘VA’ NEL LAZIO’. Quando lessi quelle parole rimasi molto meravigliato e desideravo avvicinarmi per leggere da vicino quelle parole. Ma invece che avvicinarmi io al cavallo, fu il cavallo a partire da dove era e a venire verso di me. Venuto da me si fermò alla mia sinistra (dunque con il suo dorso destro rivolto verso me), e io lo afferrai per il collo e avvicinai la sua testa a me leggendo le parole che vi erano scritte (o meglio incise) e che avevo letto prima da lontano: ‘VA’ NEL LAZIO’.

Sempre nel sogno andai da mio fratello Illuminato (che io chiamo Renato perché questo è il suo soprannome) e gli dissi: ‘Renato, Dio mi ha parlato, devo partire’.

Appena mi svegliai fui preso da un grande timore di Dio, e tutti i peli del mio corpo si rizzarono, e le prime parole che dissi furono: ‘Signore, ma allora mi ha ascoltato!!’ Erano infatti alcuni anni che pregavo Dio di dirmi personalmente dove andare a predicare la sua Parola e ancora egli non mi aveva risposto. Poco dopo mi buttai in ginocchio per ringraziarlo e benedirlo per avere esaudito questa mia specifica richiesta. Dopo avere ringraziato Dio e avergli chiesto di aiutarmi e di continuarmi a guidare, andai da mio fratello che dormiva in una altra camera e gli riferii il sogno dicendogli che io dovevo partire per ordine di Dio e gli domandai: ‘Renato vuoi venire con me?’ Lui mi rispose: ‘Sì, vengo’. Pregammo, e poi dopo avere riferito la rivelazione ai miei genitori i quali rimasero ambedue sbigottiti, la sera ci facemmo accompagnare da un fratello alla stazione di Milano e prendemmo il primo treno alla volta di Roma, dove arrivammo la mattina seguente e da dove quantunque allora non conoscessimo nessuno Dio continuò a guidarci con mirabile sapienza, confermando con altre rivelazioni date ad altri fratelli di averci chiamato qui nel Lazio. O Dio tu hai fatto cose grandi per noi e noi siamo nella gioia. A Te noi rendiamo grazie in Cristo Gesù. Amen.

Tempo prima…

Tempo prima che Dio mi desse questa rivelazione, erano passati da casa nostra due fratelli, uno di questi era stato per un certo tempo il pastore dell’allora più grande chiesa pentecostale ADI della Sicilia (e credo anche di Italia a quel tempo), quella di Catania. Mentre parlavamo siccome che io gli dissi, rispondendo ad una sua precisa domanda, che stavamo pregando e aspettando che il Signore ci dicesse dove andare a predicare il Vangelo, lui ci disse con un tono che vi lascio immaginare: ‘E che aspettate? Che il Signore vi parli dal cielo? Al che io gli risposi: ‘Sì, aspetto proprio questo’. La discussione si fece piuttosto aspra, perché mi ero piuttosto irritato a motivo di questa sua risposta così scoraggiante e avevo dovuto riprenderlo davanti ai presenti. Questo fratello vedendo la mia risoluzione cercò in qualche modo di riparare il guasto da lui creato, e ricordo che poi prima di andare via elevò anche una preghiera a Dio chiedendo al Signore di benedirci e qualche cosa altro che adesso non mi ricordo. Tempo dopo, avemmo l’occasione di incontrare l’altro fratello il quale mi disse a proposito del fratello pastore che era con lui quel giorno: ‘Lo sai che cosa ha detto di te quando ci siamo messi in macchina quel giorno per andarcene via da casa vostra?’ Quello lì si dovrebbe fare ricoverare in un manicomio!! Evidentemente io ero un pazzo che vaneggiava per costui. Ma Dio, che è giusto e fa giustizia ad ognuno, a suo tempo ha dimostrato da quale parte stava la follia.

Perché ho raccontato qui di seguito questo episodio accadutomi e che ho sperimentato di persona? Per questo motivo: perché io so che oggi persino in tante Chiese pentecostali – e badate che qui non mi riferisco solo a Chiese di una certa denominazione ma un po’ di tutte le denominazioni – chi dice che aspetta da Dio una precisa rivelazione o che crede che Dio gli possa e gli parlerà direttamente riguardo ad una cosa che lo concerne e che lui si sente spinto dallo Spirito a domandare a Dio, è preso per un pazzo, veramente per un pazzo. Ovviamente questa presunta pazzia – che però ufficialmente non viene chiamata così, perché il termine è palesemente offensivo per cui vengono usati dei termini tutti particolari quali ‘visionario’, ‘uno che cammina con la testa fra le nuvole’, ‘superspirituale’, ‘mistico’ ecc. – coloro che si credono savi e intelligenti (che abbondano nelle Chiese pentecostali a tutti i livelli) la cercano di dimostrare con le Scritture. Ma ogni loro tentativo è maldestro, e non riesce a dimostrare per nulla che una simile fiducia in Dio è pazzia o che questo comportamento non sia biblico. Come può infatti essere definito pazzo qualcuno che si appoggia sinceramente e onestamente, davanti a Dio e agli uomini, su queste parole di Dio annunciateci da Cristo: “Chiedete e vi sarà dato… perché chiunque chiede riceve” (Matt. 7:7,8), e su queste altre: “E tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete” (Matt. 21:22)? E non solo, ma anche su queste altre parole di Dio proferite mediante il profeta Geremia: “Invocami, e io ti risponderò, e t’annunzierò cose grandi e impenetrabili, che tu non conosci” (Ger. 33:3)?

Io vi posso dire questo fratelli, che nella stragrande maggioranza dei casi questo atteggiamento sbagliato di alcuni verso coloro che in CERTE occasioni pregano Dio di dargli una SPECIFICA RIVELAZIONE a loro necessaria, è dovuto al fatto che costoro non hanno mai fatto a Dio una simile richiesta (cioè la richiesta di una rivelazione divina) non credendo che Dio possa esaudire una loro simile domanda e non sono perciò mai stati esauditi. Per cui nel sentire che c’è qualcuno che sta chiedendo una simile cosa cominciano a dire ogni sorta di cose storte e false pensando che la Parola di Dio confermi queste loro asserzioni. Costoro non sanno veramente quello che dicono in questi casi, ve lo assicuro. Per usare un termine di paragone avviene la stessa cosa di quando tra certi Evangelici si sente dire che un credente ha chiesto a Dio lo Spirito Santo e che quando questi lo ha ricevuto si è sentito rivestito di potenza, inondato di gioia grande ed ha cominciato a parlare in lingue a lui sconosciute. Qual è la prima reazione di costoro? Viene da loro detto: ‘Ma non può essere; questo ha perso la testa; ha subìto il lavaggio del cervello; si è lasciato ingannare dal diavolo, ma la Bibbia dice questo e quest’altro, ecc.!!’ Ma voi pensate che costoro se avessero fatto questa esperienza perfettamente biblica chiamata battesimo con lo Spirito Santo parlerebbero così? Non credo affatto. La stessa ed identica ragione è quella che spinge tanti pastori pentecostali a rigettare il parlare di Dio in visioni o in sogno ancora oggi e ovviamente a rigettare coloro che dicono di aspettare da Dio una rivelazione o che dicono che l’hanno ricevuta.

Il comportamento del credente che chiede a Dio una rivelazione è sano, biblico, la richiesta è perfettamente legittima e la risposta di Dio lo conferma. Ovviamente la risposta alla richiesta del credente ci sarà se lui ha pregato con fede, ha chiesto una cosa che è secondo la volontà di Dio verso di lui, ed ha osservato la parola di Dio. Però loro dato che non hanno mai sentito la necessità di chiedere una rivelazione a Dio o magari è meglio dire che non hanno mai creduto che Dio possa dargliene una, sono subito indotti a dire che una cosa del genere non può essere da Dio!

Termino quindi fratelli, incoraggiandovi ad avere fede in Dio, Lui è un grande Dio, un Dio vivente, di cui spesso rischiamo di dimenticarci l’immutabilità perché attorno a noi vediamo tanta incredulità e indifferenza proprio tra tanti fratelli per le cose spirituali, per le cose celesti, e tanto interesse invece per le cose terrene e carnali. A coloro che stanno cercando il Signore per ricevere da lui guida a riguardo di qualche cosa di particolare della loro vita, dico di non perdersi d’animo perché il nostro Dio è l’Onnipotente, l’Onnisciente e l’Onnipresente, e di continuare a cercare la sua faccia perché lui si compiace di tutti coloro che confidano in lui con tutto il cuore. Aspettatevi da un momento all’altro che lui vi risponda in maniera tremenda. Lui può rispondervi in qualsiasi maniera, tenetelo ben presente questo, può all’improvviso creare delle circostanze nuove in risposta alla vostra preghiera, come anche darvi delle rivelazioni o in visione o in sogno in cui vi mostrerà o dirà quello che dovete fare. Certamente lui risponde perché è fedele. Quello che vi dico è di non escludere mai e poi mai che Dio vi possa parlare; perché questa possibilità ed eventualità non è da escludersi e non è neppure remota, ma è REALE, MOLTO REALE. Io vi posso dire che per Dio che ha creato i cieli e la terra, dare una rivelazione è una cosa da poco, non pensate che per Dio vi sia qualche cosa di troppo difficile da fare e che magari tra queste cose ci sia anche dare delle rivelazioni, perché non è affatto così. Altra cosa che vi voglio dire è questa fratelli: è Dio che ha stabilito di parlare all’uomo che ha fatto ANCHE in questa maniera, per cui non vi preoccupate di come possa fare ecc. Leggete del continuo come Dio parlò ai profeti, agli apostoli e ad altri giusti del passato e vedrete che queste preoccupazioni svaniranno. E riponete nel vostro cuore anche quelle promesse di Dio in cui Egli ordina di invocarlo, di cercarlo, di pregarlo. Vi fortificherete e vi sentirete consolati e incoraggiati a cercare la faccia del Signore, anche quando alcuni credenti vi contristeranno con il loro atteggiamento o con le loro amare parole.

A coloro che credono che Dio possa parlargli personalmente in risposta ad una loro specifica domanda dico: ‘Vi sia fatto secondo la vostra fede’. Amen.

Guardate, Dio non si arrabbia con coloro che aspettano da lui delle rivelazioni, ma si arrabbia con coloro che non credono che lui le dia ancora. Dio vi benedica ed esaudisca tutte le vostre domande, noi canteremo d’allegrezza per la vostra vittoria. Amen.

Alcuni avvertimenti

Il fatto che Dio dia visioni e sogni ancora oggi e che talvolta li dia anche dietro SPECIFICA DOMANDA di un credente, non deve indurre a pensare che per ogni decisione che noi figliuoli di Dio dobbiamo prendere nella vita dobbiamo aspettarci da Dio una visione o un sogno o una rivelazione. Questo è un errore perché è scritto che noi camminiamo per fede e non per visione (cfr. 2 Cor. 5:7). Se dovessimo aspettarci una visione o un sogno per ogni cosa nella nostra vita, smetteremmo di camminare per fede che è certezza di cose che si sperano e dimostrazione di cose che non si vedono (cfr. Ebr. 11:1). Ricordatevi che Abramo, Isacco e Giacobbe, Mosè e gli altri profeti, come anche gli apostoli, quantunque furono uomini a cui Dio parlò in svariate maniere rimasero sempre degli uomini di fede, che camminarono per fede e non per visione. E per quella fede incrollabile in Dio, essi gli piacquero infatti è scritto che essi ebbero “buona testimonianza per la loro fede” (Ebr. 11:39).

E non solo, andrebbe a finire che non avremmo più bisogno di consultare le Sacre Scritture, il che sarebbe un altro errore perché le Scritture sono la nostra costante guida difatti è scritto che la Parola di Dio è una lampada al nostro piè e una luce sul nostro sentiero (cfr. Sal. 119:105), e deve essere da noi del continuo meditata e messa in pratica. Per farvi un esempio pratico: se un fratello è nel bisogno io non posso chiedere a Dio di darmi una visione o un sogno per dirmi se lo devo aiutare o meno perché questo me lo comanda di già la Scrittura. E di questi esempi ne potrei fare a centinaia.

Quindi, come credenti occorre essere equilibrati anche a proposito della guida di Dio per mezzo di visioni e sogni e rivelazioni. Da un lato crederci, aspettarsela nella vita, bramarla, rallegrarsi quando si verifica, ma dall’altro non considerarla il SOLO O IL PRINCIPALE modo in cui Dio ci guida, perché così NON E’, ripeto così NON E’. Questo lo posso dire per esperienza personale, oltre che perché me lo insegna la Scrittura.

Altra cosa che dovete tenere bene a mente è che a proposito dei sogni ci sono dei sogni vani che ognuno di noi fa infatti è scritto che “vi sono delle vanità nella moltitudine dei sogni” (Eccl. 5:7), quindi occorre essere prudenti e non prendere i sogni vani come sogni che vengono da Dio. I sogni che vengono da Dio si contraddistinguono dai sogni vani come la luce si contraddistingue fra le tenebre. Una delle maniere in cui si riconoscono è che una volta ricevuti non solo si ricordano bene ma lo Spirito Santo che è in noi ci attesta che essi vengono da Dio, oltre al fatto poi che il loro messaggio NON CONTRASTA la Parola di Dio. Sì, perché ogni visione o sogno o rivelazione che viene da Dio ha come caratteristica che NON CONTRASTA la Parola di Dio; nel momento in cui CONTRASTA LA PAROLA DI DIO non è più da Dio.

Comprendo bene e so bene che il diavolo cerca di insinuarsi anche nel campo delle visioni, dei sogni e delle rivelazioni, non potrebbe essere altrimenti perché lui sa che sono mezzi di cui si usa Dio per guidare in certe circostanze le persone. Se il diavolo ha fatto contorcere le sacre Scritture per sviare le persone dalla verità, NON DEVE SORPRENDERE che cerchi di sviare le persone con delle false rivelazioni, ma non ci si deve preoccupare perchè le false rivelazioni si manifestano subito, o magari dopo qualche tempo, come FALSE. Ma come dico spesso, il fatto che ci siano i falsificatori e spacciatori di banconote false non da il diritto a nessuno di pensare o dire che tutte le banconote in circolazione siano false; sarebbe una follia pensarlo o dirlo. E così anche per ciò che concerne le visioni, i sogni e le rivelazioni; quantunque ci siano fratelli che gonfiati dalla loro mente carnale scambiano le immaginazioni della loro mente carnale per visioni o magari scambino sogni diabolici per sogni divini; e quantunque ci siano tanti che dicono: ‘Il Signore mi ha detto o rivelato questo o quest’altro’, quando il Signore non gli ha detto proprio nulla (e così facendo ingannano lo stessi e il loro prossimo che gli crede); dico, nonostante tutto ciò, nessuno ha il diritto di pensare o dire che tutti coloro che riferiscono visioni, sogni o rivelazioni MENTONO; chi pensa o dice una simile cosa contrasta la verità. Sia dunque ogni visione, sogno o rivelazione che si sente, esaminata attentamente alla luce delle Sacre Scritture; così facendo non si potrà rimanere ingannati. Dunque fratelli rimanete attaccati alla Parola di Dio, sia l’oggetto dei vostri studi, sia il vostro diletto, e vedrete che non cadrete vittima di nessuna macchinazione del diavolo ordita contro di voi mediante le sue visioni, i suoi sogni e le sue rivelazioni FALSE.

Un’altra cosa: voi dovete tenere bene a mente che sia nel caso Dio vi dia direttamente una rivelazione per la vostra vita (mi riferisco alla predizione di un evento) e sia che Egli la dia ad un altro per voi, dico, in ogni caso Dio manderà ad effetto quella rivelazione perché è la sua Parola. Dio dice infatti tramite Isaia: “Io confermo la parola del mio servo, e mando ad effetto le predizioni de’ miei messaggeri” (Is. 44:26), e tramite Geremia: “Io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto” (Ger. 1:12). Aspettatene quindi l’adempimento con pazienza e fede. In ognuno dei casi menzionati prima voi avete comunque IL DIRITTO di chiedere a Dio delle CONFERME; questo nel caso voi vogliate essere sicuri che è stato DAVVERO DIO a parlare. L’adempimento della rivelazione o un eventuale sua conferma ancora prima che si adempia, sono i modi fornitici da Dio per riconoscere se la rivelazione in questione è da Lui o non è da Lui. Sappiate che nel caso una rivelazione concernente il vostro futuro non si adempie o non viene confermata da Dio, essa NON PROCEDE DA DIO.

Butindaro Giacinto

[Dal sito "La Nuova Via", curato dal dottore della Parola di Dio: Giacinto Butindaro]

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